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QUARANTENNI FINTO BIONDE ETC. ETC. # 2

settembre 1, 2006
Location: negozio dove lavora mia madre, dove lavorano quasi esclusivamente quarantenni finto-bionde.
Action: una ragazza di origine sudanese, che lì aveva fatto lo stage, entra in negozio per salutare mia madre e tutte le altre commesse finto-bionde. Ha passato quasi tutta l’estate in Sudan dove, in seguito all’incontro con i suoi parenti lontani, ha riscoperto le sue tradizioni: ora porta l’hijab.
Gruppo indefinito di finte bionde, compresa mia madre:”Ciao XXX, come va, tutto bene? Faceva caldo lì vero?” etc. etc. etc.
Improvvisamente, dagli anfratti più nascosti del negozio, compare l’ultima finta bionda…
Finta Bionda:” Ciao XXX…ma che gàt? Te gàt fred? Che fàt con quela telara ados? Varda che l’è ancòra istaa…”
Il gelo…
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6 commenti leave one →
  1. giuy permalink
    settembre 1, 2006 3:42 pm

    Questa Finta Bionda è una genia!

  2. Valentina permalink
    settembre 1, 2006 4:30 pm

    ahahahahhaIo sto facendo la tesi sulla costruzione dell’identità femminile nel mondo arabo-musulmano. potrei rapire queste finte bionde a fare un capitolo sull’ignoranza popolare. La parte più genuina dell’essere umano! ahahahahah

  3. Lario3 permalink
    settembre 1, 2006 4:36 pm

    Vanesso è un nome russo 😉CIAO!!!

  4. Monicagellerb permalink
    settembre 2, 2006 9:57 am

    Che bei momenti che ti perdi non seguendo tua madre a lavoro…io mi apposterei da qualche parte O_o

  5. StephenD permalink
    settembre 2, 2006 10:44 am

    Ma possibile che la stupidità raggiunga vette così alte? La sudanese, oltre a un principio di svenimento, che reazione avrebbe avuto?

  6. Ghebuz permalink
    settembre 2, 2006 11:37 am

    @ Giuy: tutte le altre colleghe la odiano e sperano nel suo licenziamento…oh oh oh@ Valentina: Più che un capitolo, potresti ricavarne un’intera tesi! 😛@ Lario3: apperò!E io che rischiavo di chiamarmi Dimitri o Igor (che è cmq il mio secondo nome)…@ Monica: infatti, mi perdo sempre le uscite peggiori…ho già pensato alla possibilità di nascondermi in qualche anfratto puzzoso del negozio, ma questo rievocherebbe troppo alcuni momenti tristi della mia infanzia, ossia ore e ore a giocare da solo nel reparto giochi con il Nintendo in prova…@ StephenD: è possibilissimo! La sudanese ha risposto, molto candidamente:”E’ la mia religione!” facendo scivolare la finto-bionda nel baratro.

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