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SCRITTI MALATI

settembre 17, 2006

Prometto solennemente che da domani mi impegnerò a scrivere qualcosa di decente, ma sono ancora mezzo ammalato e non ho tantissima voglia di impegnarmi in inutili dissertazioni su inutili argomenti.

Ecco a voi, comunque, un tema che avevo scritto in 2a media, già pubblicato sul mio vecchio blog. Era stato creato in occasione di un concorso bandito da un giornale locale, e ovviamente tale scritto non si era nemmeno classificato.

L’ASSASSINO DI VIGNOMA

Vignoma, anno 1997. Chiede la residenza un cittadino di origine sconosciuta, tanto quanto la sua identità. Colui, in verità, è il demone assassino del monte Vignoma, e la sua funzione è quella di realizzare la fine del paese, di 45 abitanti, per instaurare il suo regno, il regno dell’Oltretomba.

Subito cominciò a far vittime, infatti 3 giorni dopo la sua comparsa nel paese, vengono trovati i resti di 2 cadaveri, uno senza faccia ( che era stata strappata a morsi) e uno con la bocca cucita dalla pinzettatrice. Intorno ai 2 corpi, una pozza di sangue così visibile da rendere la neve rossa. In quel bel paese la vità si fermò: tutti si rifugiarono nelle loro misere abitazioni (risalenti come minimo al 1931), tranne Annunziata e Calogero, 2 allegri fidanzati scappati da un paese del Sud, con il loro gusto del sadico.

Questi si avviarono verso la campagna, piena di neve, e completamente vigilata da 5 poliziotti. “Facciamo un’allegra foto ricordo!” disse Calogero e Annunziata si fece fotografare vicino ai cadaveri con pose sorridenti e divertite. All’improvviso si aprì un buco nel terreno e saltò fuori un mostro, il demone assassino. Colui toccò tutti e 5 i poliziotti che, tramutandosi in mostri, si strapparono a vicenda le colonne vertebrali, suonandole come flauto traverso. Il mostro poi, dopo aver lasciato i poliziotti morti, si avviò verso i 2 fidanzati, che scapparono verso il paese: “Forse anche adesso si può fare un’allegra foto ricordo!” disse Annunziata e Calogero rispose: “Te la do io l’allegra foto ricordo!”.

Ormai il paese era vicino, e gli abitanti cominciarono in larga misura a scappare, ma il mostro, roteando su sè stesso, fece saltare le condutture del metano di 3 case, i cui occupanti si carbonizzarono nella più totale indifferenza. Ormai, ciò che restava della popolazione stava scappando verso Fanesina, un altro paese, ma il demone disse: “Montagna, fai esplodere la tua sacra rabbia” e dalla roccia scaturirono raggi di fuoco che ustionarono gli abitanti, che morirono tutti. Calogero e Annunziata precipitarono in un burrone e, per fortuna, si aggrapparono su un’apertura della roccia e, sconvolti, vi entrarono.

All’interno vennero accolti da 350000 scheletri, tutti senza organi, tranne il pancreas, e uno di loro disse: ” Il nostro capo, il demone, ci ha regalato questo pancreas per dotarci almeno di un organo vitale!”. Annunziata chiese: “Da dove l’avete preso?” La risposta fu: “Da altrettante persone, sgozzate dal nostro capo. A proposito, dobbiamo rovinare un po’ anche voi!”.

In quell’istante, gli scheletri scagliarono ossa e ossa, che si conficcarono nella parete della caverna, ma poi, avendo esaurito le armi, si polverizzarono. Proseguendo nel viaggio della grotta, finalmente si vide una luce; sopra c’era il paese di Vignoma. I 2 salirono e videro tutto coperto da ragnatele, con ragni giganti tutt’attorno. Annunziata urlò:” Poffare!Cosa veggono le mie fosche pupille? Gli zombie del paese, i suoi abitanti morti!”. Questi zombie avevano un martello al posto della testa, da cui grondava sangue putrefatto. All’improvviso comparve il demone supremo che disse: “Questo è il giorno più brutto della vostra vita!”. Prese così 3 coltetti affilati, tipo shogun, e li lanciò verso i 2. Annunziata si ritrovò un orecchio a pezzi, mentre Calogero aveva perso solo una falange. Ormai i bravi avevano perso, ma ecco comparire la luce del sole, e i tutti i mostri si vaporizzarono o si autocombustionarono. “Ma non è finita qui!” urlò il demone.

Calogero e Annunziata scapparono da quel posto ormai infelice, e si diressero verso Fanesina, dove si stabilirono. Ma la loro apparente serenità è turbata, e lo sarà per sempre. Tutti i giorni, trovano appesa alla porta d’entrata della loro nuova casa un arto umano. Comunque il mondo parlò del paese (anche se non tutti ovviamente si interessavano della notizia), e gli scrittori scrissero libri su questo fenomeno, uno di questi fu : “Se un cadavere vuoi trovar, a Vignoma devi andar!”.

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12 commenti leave one →
  1. Barbara23 permalink
    settembre 17, 2006 3:57 pm

    “Colui, in verità, è il demone assassino del monte Vignoma, e la sua funzione è quella di realizzare la fine del paese, di 45 abitanti, per instaurare il suo regno, il regno dell’Oltretomba.” E’ una frase magnifica! Questa è alta letteratura! 😀Quanto hai preso? E come stai?

  2. StephenD permalink
    settembre 17, 2006 4:08 pm

    Se proprio la si vuol dire tutta, direi che la miglior frase è: “Poffare!Cosa veggono le mie fosche pupille? Gli zombie del paese, i suoi abitanti morti!”Quanta poesia! Che climax! Sbaglio a scorgerci reminiscenze leopardiane?

  3. Monicagellerb permalink
    settembre 17, 2006 6:23 pm

    Con cosa ti drogavi in 2° media? Avevi un bravo pusher O_oComunque, direi che i nomi scelti, Annunziata e Calogero, parlino da soli.

  4. dottorG permalink
    settembre 18, 2006 12:42 am

    ammappa, io in seconda media a malapena sapevo la differenza fra maschietti e femminucce…

  5. Valentina permalink
    settembre 18, 2006 8:52 am

    Stai troppo avanti! ahahaha avresti meritato il premio per lo studente più fatto d’Italia. A quest’ora non avresti avuto bisogno di laurea. Te l’avrebbero data ad honorem centinaia di pusher! ahahahahUn salutoneVale

  6. Ghebuz permalink
    settembre 18, 2006 9:17 am

    @Barbara23: non ho preso nessun voto, ma in compenso la mia prof. delle medie (si trattava di una stupida bagascia ciellinomane) ha iniziato a considerarmi un psicopatico.Un’altra volta avevo scritto un tema simile e mi aveva messo come voto sufficiente solo perchè “lascia trasparire valori negativi, come fai a scrivere cose del genere?” nonostante si trattasse di un tema di fantasia.Alle superiori ero maggiormente apprezzato…@StephenD: più che reminiscenze leopardiane, si trattava di influssi delle mie letture giovanili (aaah, Dylan Dog!)@MonicaGellerB: evidentemente attraversavo una fase nichilista O_o Altro che pusher, plagiavano i cibi che ci offrivano alla mensa!Annunziata e Calogero sono spettacolari!@DottorG: grazie per il commento e la visita sul blog! La mia prima adolescenza è stata un filo atroce O_o@Valentina: anche perchè la laurea in scienze della comunicazione è molto spendibile 😛

  7. Lario3 permalink
    settembre 18, 2006 10:26 am

    Ed invece è un detto nazional popolare 😉CIAO!!!

  8. Nalkila permalink
    settembre 18, 2006 3:12 pm

    Non riesco a crederci, strano che la tua prof non ti abbia fatto rinchiudere! AahahahahGrande davvero! ;D

  9. Ghebuz permalink
    settembre 18, 2006 3:32 pm

    @ Nalkila: non mi ha fatto rinchiudere, ma mi stava obbligando a fare corsi di rilassamento e di training autogeno, temeva potessi sclerare…

  10. Sere permalink
    settembre 19, 2006 9:39 am

    Ghe, se potevo avere dei dubbi sulle tua capacità in ambito letterario, ora non ne ho più nemmeno l’ombra! Sei un genio! Si del male! Ahaahhaaha!! E’ un’ingiustizia bella e buona che il tuo capolavoro non sia nemmeno stato preso in considerazione! Io li avrei citati per danni morali e psicologici! Per colpa loro non sei diventato uno scrittore famoso, pensaci! C’è sempre tempo per citare in giudizio e se ti serve un’avvocato, non esitare a chiamarmi!

  11. grig-io permalink
    settembre 19, 2006 11:54 am

    E così abbiamo scoperto che, prima di dedicarsi alle tamarre R’n’B, Ghebuz si lasciava ispirare dagli Iron Maiden (in particolare dalla loro “mascotte”, lo zombie Eddie)😀

  12. Ghebuz permalink
    settembre 19, 2006 1:13 pm

    @ Sere: l’idea di citare in giudizio quella vacca della mia prof. delle medie non è male…ci penserò! Sarei potuto diventare la versione maschile di Melissa P. ?@ Grig-Io: prima delle tamarre r’n’b mi dedicavo alla musica techno…il che è ancora peggio…

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