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GHEBA E IL CAPODANNO TEDESCO – IL SEGUITO

gennaio 6, 2007
Simpaticissima immagine didascalica al massimo di quella gioiosa cittadina che è Rothenburg ob der Tauer.
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PRIMO GIORNO
Partenza all’alba, le vie del mio paese sono praticamente deserte e spazzate via dal solito vento gelido. Benaz direi, conciato come sono, con un borsone dietro e il cappello agghiacciante sulla testa, potrei essere fermato da una ronda notturna, portato in prigione e rinchiuso immediatamente in un CPT. Una volta partiti, da segnalare la sosta in un merdosissimo autogrill dopo Trento, in un supermercato di Innsbrueck e in un altro autogrill in terra teutonica, dove Gheba, appena toccato suolo, è finito con il piede in una bella merda fresca.
La sosta successiva è stata a Donauworth, paesello non meglio identificato lungo la strada, visto che stavamo miseramente morendo di fame. “Cerchiamo un ristorante tedesco!” qualcuno ha detto, e come dementi ci siamo messi a cercare qualche locale caratteristico per saziarci. Ovviamente era quasi tutto chiuso, finchè non siamo finiti davanti ad un locale con le pareti bianche e blu. “Massì dai, sarà sicuramente tedesco, entriamo!”.
SI TRATTAVA DI UN RISTORANTE GRECO. Il sospetto è diventato atroce dubbio e poi orrida certezza quando, una volta seduti al tavolo, ci siamo accorti di avere un gigantesco quadro raffigurante il Partenone dietro di noi. Aaah. Il panico è comparso sui nostri occhi, anche perchè il menù era solo in tedesco, e il cameriere si esprimeva unicamente in greco e due-tre parole in tedesco maccheronico. Così, tra pastizo e giros, verdure sconosciute e pesce mai visto prima, abbiamo compiuto il nostro pranzo.
SECONDA PARTE
(Non c’entra un cazzo ma mi sto ascoltando Hey Hey Hey di Natasha, nuova tamarra r&b che cerca di emulare Ciara, Rihanna e compagnia bella, senza riuscirci…molto presta tornerà la gheba-tamarra della settimana, così come le avventure di Svetlana e Paperopoli-Decadence).
Finita questa parte di pura promozione, ecco il seguito delle mie avventure (non finirò oggi, ma in questa settimana…)
Dopo Donauworth, ci siamo fermati a Noerdlingen, altro grazioso borgo di disadattati lungo la strada che portava a Rothenburg. Appena scesi dalle macchine, cosa ci siamo trovati davanti? Ad un ristorante greco! Ma che strano, a quanto pare gli ellenici stanno colonizzando la Germania, altro che turchi e cinesi. La cittadina era molto bella per quello, abbiamo iniziato a fare foto inutili e fini a sé stesse (io mi sono infiltrato in un garage abbandonato per testimoniare il degrado di certe realtà), davanti ai vari alberi di Natale giganti che incombevano ovunque o nei pressi dei cavalli che vagavano di qua e di là per le vie, seminando giustamente merda dovunque. Che scenario idilliaco, mi sembrava di essere Novalis davanti ad una Wiedergeburt, alla Palyngenese della mia esistenza. In mezzo al paese, disposto a raggio, si stagliava (e dovrebbe stagliarsi ancora) il campanile, alto quasi 100 metri: ovviamente ci siamo saliti, mettendo a repentaglio le nostre esistenze lungo le erte scalinate [da segnalare anche qui dentro l’esistenza di turisti italiani, cafoni come sempre]. Arrivati in cima, altro tripudio di foto assolutamente inutili (da ricordare la serie di foto definite da “lapide” con i primi piani su sfondo cielo livido). Scesi da quell’accozzaglia di pietre messe lì per puro caso (spero possa crollare un giorno), ci siamo rifugiati in una pasticceria vicina, dove ci siamo nutriti di Apfelstrudel con panna e vaniglia. La glicemia nel sangue è aumentata all’inverosimile.
Tappa successiva: Rothenburg. Ma questa è tutta un’altra storia, che vi racconterò domani.
VISTO CHE NON CI VADO PIU’ FUORI CON QUESTA DESCRIZIONE, ECCO I PUNTI SALIENTI!
– Quella che si preannunciava essere una squallida stamberga, la peggiore abitazione della storia, si è rivelata una piacevole sorpresa. Per soli 50 euri abbiamo soggiornato in un bellissimo appartamento mansardato, arredato con gusto (tranne il water con la moquette sopra, praticamente un ricettacolo di batteri e di residui di urina e sperma); inoltre la padrona di casa, sapendo del nostro arrivo dopo la chiusura dei negozi di alimentari, ci ha riempito il frigo con un po’ di cibarie.
– Il giorno dopo siamo stati a Wurzburg. Città molto bella, cibo come sempre ottimo (dove abbiamo mangiato). Da segnalare una chiesa dedicata a tale Walter, allegro giullare che intratteneva la nobiltà locale. Anche qui esubero di foto.
– La sera di Capodanno Gheba ha cercato di diventare brillo, ma dopo 8 bicchieri stava ancora bene, senza nemmeno un po’ di mal di testa, quindi si è arreso. Verso le 6 di sera in compenso era stato beccato dalla classica depressione pre-capodanno: tempo di bilanci, come sempre grande positività.
– Allo scoccare della mezzanotte, la città di Rothenburg si è trasformata nella Napoli dei Quartieri Spagnoli, praticamente la rigidità e la serietà crucca è andata a farsi fottere così, allegramente. Finito il giro per le vie della città, Gian e io ci siamo rifugiati in un baretto, dove ho addirittura fumato O_o : tipico baretto tedesco, con gente ubriaca senza motivo e lesbiche quarantenni con permanenti orribili intente a simulare balletti simil-lesbo o meglio ad assumere strane parvenze.
– Il giorno dopo, allegra passeggiata per le vie di Rothenburg e soprattutto lungo le mura medievali. Il tempo era molto mutevole, con il sole che si intervallava allegramente con il tempo coperto e soprattutto con un’inspiegabile grandinata. E’ proprio vero che l’aumento della temperatura globale sta alterando il clima. Che dire di Rothenburg? E’ come una città delle favole dei Grimm, con le case dai tetti aguzzi, le viuzzole con negozi dalle insegne stralattiginose e roba varia. Inoltre era piena di tantissime kogyaru dai capelli marroncini, opportunatamente fotografate!
– La sera, allegra trasferta in un altro paesello copia carbone lì vicino. Da segnalare inculata clamorosa in un ristorante, dove siamo entrati, attirati da un menù fasullo in vetrina: ovviamente, una volta dentro, abbiamo scoperto che mancava metà del cibo da ordinare per problemi di fornitura O_o Ecco, in questo caso il Supply Chain Management sarebbe tornato veramente utile.
-Il giorno dopo, partenza da Rothenburg, con destinazione Dachau. Come sempre, mi ha fatto grande impressione, soprattutto nel sapere quello che è successo in quel posto e a quanta gente lì è morta o ha sofferto.
-Il 2 di gennaio, arrivo in Italia e sosta a Bolzano. Ci siamo fermati a mangiare nell’allegra pizzeria della piscina comunale, dove siamo stati accolti da una cameriera moldava stronzissima. Spero che le ritirino il permesso di soggiorno.
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17 commenti leave one →
  1. annarella permalink
    gennaio 6, 2007 6:10 pm

    Poteva essere peggio di un ristorante greco 😉 : un ristorante tedesco dove il menu’ era in dialetto locale ed il cameriere odiava gli italiani. Il cameriere avrebbe servito cibi astrusi tipo tempura di stinco con contorno di verdure afgane ed obbligato tutti a bere caffe’ tedesco. Senza panna.

  2. Tommy permalink
    gennaio 6, 2007 6:13 pm

    Io una volta, di passaggio nella Repubblica Ceca, sono entrato nel primo ristorante sulla strada: era cinese. Stufo di schifezze dopo alcuni giorni passati in Polonia, ho ordinato una cotoletta alla milanese: me l’hanno fatta!

  3. sere permalink
    gennaio 6, 2007 11:12 pm

    Ghe ghe ghe!! Questa mi mancava! Non vedo l’ora di leggere il seguito! Sere è donna impaziente!!!

  4. Stefano Gallagher permalink
    gennaio 7, 2007 3:15 pm

    Oddio. Una volta sono stato coi miei in un ristorante greco IN SVEZIA. Però siccome non mi ispirava niente ho preso una pizza (scritto “pitza”)…dico solo che sopra c’era la paprika!Sono l’unico a cui Innsbruck fa tristezza? Quel tetto d’oro poi…che depressione..

  5. giuy permalink
    gennaio 7, 2007 4:12 pm

    Mai avuro il piacere di testare la cucina greca. Come è andata? 🙂 Son curiosa!

  6. Anonymous permalink
    gennaio 7, 2007 6:08 pm

    io il peggio è stata una pizza in croazia..che nn era male…solo che il formaggio era salato..e poi il mc donalds a spalato..ma beh qll è sempre uguale..cmq la cosa che mi ha fatto morire per ora è stata la merda… XD XD che culo!!

  7. Leetah permalink
    gennaio 8, 2007 11:37 am

    Che belli i paesini tedeschi.Da piccola ho viaggiato parecchio, in germania, e sembre sempre di stare in mezzo a una favola di Grimm.

  8. Ghebuz permalink
    gennaio 8, 2007 12:10 pm

    @Annarella: Caffè tedesco, che schifo, non tollero nemmeno quello italiano O_o Io ho mangiato nel complesso bene, anche perchè mi sono beccato una specie di kebab, gli altri non proprio. Oh-oh. I ristoranti tedeschi mi piacciono abbastanza, soprattutto la Gulaschsuppe!Sbav@Tommy: la cotoletta alla milanese mi ricorda tanto le pizze di classe delle medie, non so perchè!@Sere: eccoti accontentata, donna impaziente!Tra un po’ leggerai anche il seguito!@StefanoGallagher: di Innsbruck conosco solamente la periferia e la stazione dei treni, il centro non l’ho mai visitato!o_O La cosa peggiore che producono i greci è comunque il pastizo!Fa schifo@Giuy: è un’esperienza…tra un po’ andrò avanti!@Anonimo: anche tu sei stata a Spalato?Io adoro la cucina croata, quest’estate tiravo avanti con cevapcici, skampi e porcate varie! Mmmm@Leetah: in effetti Rothenburg faceva tanto quell’impressione, il mio entourage era entusiasmato da ciò (soprattutto una mia amica). Io cercavo di mantenere un certo distacco :-p

  9. Lario3 permalink
    gennaio 8, 2007 12:17 pm

    Pure a me 😀CIAO!!!

  10. sere permalink
    gennaio 8, 2007 3:18 pm

    Io voglio tutte le foto!! Quelle delle lapidi specialmente!! O.o

  11. Stefano Gallagher permalink
    gennaio 8, 2007 6:43 pm

    Le faccio sempre anch’io le foto da lapide agli amici! Il segreto è un’espressione di apprensione unita a un sorriso buono ma moderato. Poi se con photoshop ci aggiungi un alone bianco intorno è la perfezione!Oddio non è che porta un po’ sfiga sentirsi Novalis? E’ morto di TUBERKULOSE a 24 anni! 😉

  12. emmart permalink
    gennaio 8, 2007 9:20 pm

    Ghebuz… off topic for you: leggi il mio ultimo post… sei stato chiamato in causa

  13. dottorG permalink
    gennaio 10, 2007 3:29 pm

    sono stato tante volte in germania e mai ho incontrato greci, si vede che dipende dalle zone. probabilmente sanno non farsi notare, a roma per esempio ce ne sono tantissimi…

  14. blixxxa permalink
    gennaio 10, 2007 8:55 pm

    Strudel con panna e vaniglia… aaaahhh… (detto con tono alla Homer Simpson)

  15. Ybc permalink
    gennaio 11, 2007 7:46 am

    Immagino che il tuo riferimento a Novalis impressionerebbe alquanto una certa prof del Maffei…Però concordo con chi ha detto che sentirsi Novalis equivale a gufarsi enormemente. Ho ancora gli incubi sul Fiore Azzurro! Per quanto riguarda il tema gastronomico, nei giorni appena passati a Monaco mi sono concessa di tutto: Weisswurst con senape dolce, Biergulasch e Knoedel, Ente, e anche litri di caffè tedesco. Ad essere sincera, ho cominciato già con il pranzo in Austria: ho ordinato i Kaiserschmarrn e me n’è arrivata una mezza montagna!! Ah, che spettacolo.

  16. Monicagellerb permalink
    gennaio 11, 2007 12:00 pm

    Beh dai, le pareti bianche e blu, che altro poteva essere… O_o

  17. Ghebuz permalink
    gennaio 12, 2007 8:35 pm

    @Lario3: non sono il solo allora!@Sere: le avrai molto presto, sono molto squallide e tristi!@Stefano Gallagher: è morto a soli 24 anni???No, non voglio fare la stessa fine! Comunque la mia foto da lapide è decisamente una delle peggiori in circolazione! @Emmart: oh noooo, ancora quel gioco malefico!O_o@DottorG: quando ero stato in 3a superiore in Germania, passavo le mie giornate a bighellonare tra una kebabberia e l’altra…aaah che vita felice@Blixxa: infatti il mio livello di colesterolo nel sangue è aumentato in maniera allucinante!@Ybc: urge potente grattata di coglioni! Spero che quella simpaticissima prof. legga tale blog, in modo da capacitarsi dei danni che ha apportato alla mia psiche con Novalis! Domenica scorsa sono stato in Alto Adige, ho mangiato come un porco…ti racconterò :-p@MonicaGellerB: in effetti, ma chi aveva deciso il posto è incapace in geografia!

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