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UN LOCUS AMOENUS

gennaio 22, 2007

Questo post non ha assolutamente un intento polemico verso gli abitanti della regione Piemonte, bensì verso la città di Acqui Terme, che ho avuto la sfiga di visitare ieri.

Per chi non lo sapesse (ossia la quasi totalità degli utenti di questo blog), questo week end sono andato a sollazzarmi con il mio entourage a Pavia. Pavia è un bella città, non c’è che dire (e finalmente ho potuto ammirare un po’ i luoghi [S]cult della mia infanzia, la Pellicceria Annabella e la fabbrica del Riso Scotti), ma ciò che abbiamo visitato ieri, domenica, proprio no.

Con un ritardo pazzesco, ieri mattina siamo partiti da casa: destinazione Langhe, con l’intento dichiarato di mangiare come ruganti in qualche allegra locanda della zona. Aaah. Soprattutto si voleva visitare un ristorante situato nella casa natale di Cesare Pavese ma, ovviamente, era chiuso. Ci siamo così rifugiati in un ristorante poco vicino dove, con poca spesa, abbiamo assaggiato cibo prelibato e abbiamo sbevazzato del vino rosso al metanolo, semplicemente fantastico. Poi il dramma:”Dove passiamo il pomeriggio?”
La risposta della cameriera (povera donnina con un accento demenziale che improvvisamente rivaluta la parlantina da badante della Chiabotto): “Santo Stefano Belbo è bello, anche Canelli è bello, ma Acqui terme è ancora più bella!” Ancora una volta, il trionfo della proprietà di linguaggio e il ricorso ad un lessico finalmente originale, contrassegnato dalla ricchezza di sinonimi. E vabbè.

Lungo la strada che conduceva ad Acqui Terme, una serie infinita di paeselli, uno più infimo dell’altro. Da segnalare l’imperdibile “Sagra del Polentone” a Ponti, seguita dalla “Sagra del Polentonissimo” a Monastero Bormida. Ma che è? Un disperato tentativo di effettuare un piano di marketing territoriale per attirare più turisti possibile? Una lotta tra miserabili paesini per avere un minimo di visibilità agli occhi dei media? E il paese dopo, che minchia aveva? Una sagra del polentonissimissimo?Del più polentone o del polentone più?

Finalmente siamo poi giunti nella tanto decantata Acqui Terme, sede di famosissime terme, come dice il nome. Mi è immediatamente venuta in mente la periferia più triste di Trieste, quella che si vede per migrare in Slovenia: un’accozzaglia di grigi palazzi risalenti agli anni ’50 o ’60, con queste finestrelle putride che danno su strade ancora più tristi. Massì, sarà la periferia, abbiamo pensato. E invece no, tutta la città (tranne due viuzzole del centro storico), era (ed è) così. Il centro storico poteva a malapena sembrare carino, se non fosse pervaso da puzzolenti ondate di zolfo provenienti dalla fontana riprodotta qui a fianco [è una foto tarocca, rifatta al photoshop, in verità faceva schifo].

Sul vocabolario, sotto la definizione di “bello”, sicuramente troverete questa città. Rappresenta appieno l’ideale del bello, della perfezione, dell’eleganza e dell’ordine.

Ecco perchè Cesare Pavese è sempre stato così allegro: secondo me era meglio darsi all’acido lisergico.

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19 commenti leave one →
  1. Lario3 permalink
    gennaio 22, 2007 3:58 pm

    Buon ascolto 😀CIAO!!!

  2. emmart permalink
    gennaio 22, 2007 4:04 pm

    Maddai, vuoi mettere il Dolcetto d’Acqui?E poi ad Acqui c’è un localino bellissimo… si chiama… mhm, non me lo ricordo… Ma ha un bellissimo terrazzo con piscina, che d’estate si riempie di zanzare ^_^ …e… ecco… mhm. Non sono stata convincente, eh? 😀

  3. Anonymous permalink
    gennaio 22, 2007 7:12 pm

    il tuo entourage??^^cmq nn ci sono mai stata…ma detta così penso che trieste in confronto sia stupenda…e a me nn è che sia piaciuta cs tanto…la sagra del polentone?bah che schifo..nn per la polenta..ma mi immagino che posto…bleah……O.o

  4. L'Anonimo permalink
    gennaio 22, 2007 7:31 pm

    Ma allora vuol dire che la pellicceria Annabella esiste davvero? Io credevo che conclusi gli anni 80 fosse svanita nel nulla lasciando solo locali vuoti e tracce di pelo di castorino come unico indizio della sua esistenza.CiaoL’Anonimo

  5. Stefano Gallagher permalink
    gennaio 22, 2007 10:47 pm

    Annabella! Un mito! Una leggenda!Comunque sono d’accordo, a parte Torino e Verbania il Piemonte mette una tristezza…contando anche che con la mia famiglia ci si va solo per mangiare come porci.Comunque se vuoi farti un viaggio nella tristezza piemontese più totale, vai a Novi Ligure: sarai immediatamente pervaso dalla depressione più cupa!…da provare! 😀

  6. Leetah permalink
    gennaio 23, 2007 1:06 pm

    Mi sono sempre chiesta una cosa: ma per comprare una pelliccia Annabella, uno deve PER FORZA andare a Pavia?Cioè, nel 2007 ancora non ce l’hanno un sistema di distribuzione della merce?

  7. Uriel permalink
    gennaio 23, 2007 1:21 pm

    Mah, ho lo stesso problema io che dall’ Emilia mi trovo a Milano per lavoro. All’inizio mi lamentavo, ma poi mi sono accorto che la Prima Direttiva lo vieta: non devi parlare a popolazioni primitive e selvagge di tecnologie e culture che ancora non hanno raggiunto. Voglio dire, anche tu: andare a Pavia e chiedere “cosa c’e’ da vedere”. Ma siamo pazzi? Il solo fatto che tu vada in un posto solo per “vedere” o per il “bello” potrebbe portare choc culturali alle popolazioni indigene. Se gli chiedevi cosa c’era da comprare o cosa c’era da lavorare, allora andava bene. Ma cosi’, hai prodotto uno choc culturale.Uriel

  8. Ghebuz permalink
    gennaio 23, 2007 2:39 pm

    @Lario3: l’ho già scaricato il file! Ciao!@Emmart: No no, non sei stata affatto convincente :-p Cercherò in tutti i modi di non fare l’errore di tornare in tale paese, per non compromettere le mie funzioni vitali.@Anonimo: di Trieste è bello solamente il centro, la periferia è una merda! Muggia invece è proprio carina!@L’anonimo: grazie per la visita sul mio blog! Esiste davvero, ed è tutta quanta luccicosa: Pavia si regge su quell’attività, e se la pellicceria Annabella dovesse fallire, la città subirà la stessa identica fine. Tanto per la cronaca, nun ho trovato tracce di pelo di castorino, purtroppo!@Stefano Gallagher: esatto, l’unica cosa positiva è il cibo! A Novi Ligure ci siamo passati vicino, con l’autostrada! L’unico posto degno di nota, da visitare, secondo me è Alba, solo per la fabbrica della Ferrero…@Leetah: non me lo sono mai chiesto, anche perchè non metterei mai e poi mai una pelliccia addosso…solo bomber tamarrissimi.@Uriel: non mi sono mai interrogato su questo choc culturale…a questo punto devo assolutamente andare in Brianza e seminare il panico.

  9. Uriel permalink
    gennaio 23, 2007 2:49 pm

    Per seminare il panico in Brianza fai cosi’:mettiti in piazza e decanta il seguente:“Io son Promethea, è il nome mio l’ideaDi quello avvinto a una roccia sotto il soleChe rapito la Celeste fiamma avea.Io son Promethea, il padre mio morto piango,le sue ossa martiri, sporcate d’EresiaDa chi vuol mutare l’oro in piombo e fango,Deturpare il mondo con turpe alchimia.Io son Promethea, adottata da un DioCresciuta tra valli irreali e colli e fonti,Si narra nella materia il racconto mio,Ma la mia materia vive nei racconti.Io son Promethea, io son colei sospesaTra terra fissa e correnti immateriali,Un pensier che corre sulla materia estesa,E i sandali che calzo son mortali.Io son Promethea, dalla chiarezza puraDella Mente mi chino alla Terrena Meta,Dal giorno della Fiaba scendo alla duraNotte dei Fatti, da sogno divento creta.Io son Promethea, io son la diceriaChe Ragione vuol piegar perchè sia meglio.Son quel che resta di un libro messo via…Io son il sogno che non termina al risveglio.Io son Promethea, la scintilla dell’arte, son l’ispirazione, il desiderio, il gioco.L’immaginario che dall’umano parte, io son Promethea,e il mio dono è il FUOCO!”Alla sola idea di parole che non si vendono, non si comprano, di una cosa gratuita come la poesia e di un concetto di bellezza umana , i locali si disintegreranno in muoni gutturali.Uriel

  10. Lario3 permalink
    gennaio 23, 2007 4:30 pm

    Già… e Rho è l’impero Babilonese 😀CIAO!!!

  11. L'Anonimo permalink
    gennaio 23, 2007 7:12 pm

    Che la lumaca sia con te allora 🙂CiaoL’Anonimo

  12. sere permalink
    gennaio 23, 2007 7:27 pm

    Io lo sapevo, ahhhhhhhhhhhhhh!!Grazie per la dritta, ora che lo so, ad Acqui Terme non ci metterò mai piede!Che giovincelli acculturati che siete!La prossima volta porti pure me però!!Bisù!!

  13. netstar permalink
    gennaio 23, 2007 7:44 pm

    Da come l’hai descritto, penso che non ci andrò mai. 😀

  14. Ghebuz permalink
    gennaio 24, 2007 12:44 pm

    @Uriel: bene bene, appena metterò piede in Brianza (se mai metterò piede in quei posti felici et laboriosi), farò quanto detto. Altrimenti potrei fare lo stesso nella marca trevigiana, tanto la gente è più o meno la stessa.@Lario3: un’altra città dei miei sogni!@L’anonimo: O_o come grido di battaglia è un po’ inquietante!@Sere: eh eh, giovincelli acculturati proprio no (almeno non io). Acqui Terme è una città assolutamente perdibile! Vorrà dire che la nostra pacs-luna di miele la faremo ad Acqui Terme! Bisous@Netstar: guarda che ne va della tua reputazione! Dire di essere stati ad Acqui Terme è parecchio discriminante al giorno d’oggi!

  15. grig-io il blogorroico permalink
    febbraio 11, 2007 11:55 pm

    il Polentonissimo è da Nobel.

  16. Ghebuz permalink
    febbraio 12, 2007 9:53 am

    @Grig-io: il Polentonissimo è da malati di mente!

  17. acquese permalink
    dicembre 20, 2007 8:39 pm

    sicuramente coglione come sei cancellerai questo messaggio… cmq io sono di acqui e non mi va che è un pezzo di idiota sapientone del cazzo scriva questa pletora di stronzate… se non ti piace stai a casa tua, anzi coglione proprio non venirci piu altrimenti ti rimandiamo a calci in culo da dove cazzo vieni

  18. acquese permalink
    dicembre 20, 2007 8:43 pm

    p.s. prima di parlare di Pavese sciacquati la bocca coglionazzo

  19. Anonymous permalink
    marzo 1, 2008 2:26 pm

    Hmmmm…effettivamente sei carico di cose negative nel tuo animo…per te ogni cosa apparirebbe brutta,ogni cosa per te fa schifo….mi hai fatto uno strano effetto…credo che dentro di te regano spiriti maligni o negativi e non ti fan vedere nulla di bello …la quotidianita’nostra la facciamo noi stessi…tu sei nel limbo ..sperduto..esci fuori,rifai stesso viaggio..e prova a guardare le cose diversamente…positivamente…scusa se mi son permessa….non e un giudizio ma solo un mio pensiero prodotto da cio’che tu mi hai trasmesso leggendoti…buon weekend,Irma

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