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EVENTI OSCURI DAL GHEBA-PASSATO

marzo 30, 2007
Buongiorno a tutta l’utenza di questo blog trash e inutile, che ha recentemente festeggiato i suoi primi 7 mesi di vita. Che momenti indimenticabili, quasi quasi mi commuovo.

Per festeggiare questo incredibile evento, oggi Gheba Pensiero vi narrerà uno dei momenti più felici del mio passato, ossia quando sono stato ricoverato d’urgenza all’ospedale per un fantastico attacco di appendicite.

Correva l’anno 1999 ed ero allegramente iscritto al primo anno di Liceo Scientifico ad indirizzo linguistico [erroneamente spacciato per Liceo Linguistico]. Vabbè, e qui ci potrebbe stare tutta una serie infinita di menate sull’impatto che ho avuto con il liceo, l’insufficienza di matematica, etc. etc. machissenefrega. Comunque un bel giorno di maggio mi svegliai con uno strano male di pancia, in basso a destra: non ci feci nemmeno caso, visto che all’epoca avevo sempre male di pancia la mattina [probabilmente un mio rifiuto psicosomatico verso certe materie, come la fisica], feci la mia schifosa colazione e corsi a prendere l’autobus.
La prima ora era quella di storia e venni interrogato su uno dei popoli più insignificanti dell’antichità: gli Etruschi. Mi guadagnai un immeritato 8 1/2, mi crogiolai della mia superiore intelligenza [och, in verità non me ne sbatteva un cazzo degli Etruschi e avevo imparato tutto a memoria visto lo schifo che mi facevano, tant’è che poi ho rimosso il tutto 1 settimana dopo].
A quel punto il dramma: il mal di pancia si era misteriosamente acuito ma per chissà quale ragione, stoicamente, decisi di non chiamare a casa per farmi venire a prendere.
Fino all’ora successiva, quella di ginnastica: mi ero già vestito di tutto punto per sputtanarmi a dovere con le corde, quando realizzai drammaticamente di non essere in grado di stare in piedi per il dolore.
A quel punto venni scortato in segreteria da un mio compagno [che aveva la maglia della Lazio O_o] e spiegai il tutto alla segretaria, una tristissima quarantenne lampadata con un taglio di capelli ridicolo e una parlantina da mongopatica:”Ih ih ih, secondo me è appendicite sai?Ih ih ih” mi disse. L’avrei volentieri mandata a cagare. A quel punto provai a contattare tutti i miei famigliari: padre disperso in tanta mona, madre a lavorare, l’unico che rispose al mio accorato appello fu mio nonno, che partì immediatamente da casa.
Intanto attorno a me si era formato un gruppuscolo di inservienti del liceo (evidentemente non avevano un cazzo da fare), fino all’arrivo del preside, Tony Window, un essere laido e fastidioso, che mi offrì la possibilità di rifugiarmi nel suo bagno, dove vomitai tutta la mia bile con estrema soddisfazione.

Finalmente arrivò mio nonno che, viste e appurate le mie condizioni, invece di portarmi direttamente in pronto soccorso (tra l’altro a 200 metri dal liceo) decise di andare GENIALMENTE a casa. Tra l’altro quel giorno le strade erano tutte quante stra-trafficate, quindi arrivai a destinazione con un certo ritardo; anche lì pezzai il water con la mia bile.
Io stavo morendo di dolore intanto, fino a quando, finalmente contattata mia madre al lavoro (i cellulari non erano ancora abbastanza diffusi all’epoca), venne presa la decisione di portarmi al pronto soccorso, dove mi diagnosticarono una grave forma di appendicite, che tra l’altro si stava per trasformare in peritonite. Che culo, direi.

Nell’attesa dei risultati delle analisi del sangue un altro momento di genialità, grazie a mia madre stavolta.
Ero letteralmente piegato in due su me stesso, per cercare di contenere il dolore, quando entrò una donnina sfatta e sciupita con il figlio undicenne al seguito, che si era rotto il gomito a scuola.
La madre sbraitava come una demente, strattonando il figlio e urlando cose del tipo:”Non è vero che sei inciampato!Ti hanno spinto a terra, dimmelo, dimmelo, dimmmeellooooo!” Il figlio, con le lacrime agli occhi:”Non è vero, non è vero, sono scivolato, sono scivolato…aaaaah!”. “Non è vero, ti odiano, ti hanno spinto apposta!”.
La receptionist del pronto soccorso guardava allibita, per poi farsi avanti:”Ok, si è rotto il gomito. Però ci servono nome e cognome del ragazzo e data di nascita”. La miserabile donnaccia sbraitò:”Taigor!Taigor!Taigor!” senza ovviamente farsi capire dalla povera receptionist :”Taigor, Taigor, T A I G O R! Taigor!” all’infinito.
Mia madre si girò verso di me e a bassa voce commentò:”Sta chi l’è mata…” cercando ovviamente di non farsi sentire, ma invano. La donnaccia si fermò, si girò, ci fulminò con uno sguardo e urlò:”Io non sono matta!”.
Scoppiai a riderle in faccia, mossa molto intelligente visto il male che mi stava dilaniando.

———————————————————-
Venni operato d’urgenza alle 14.30 di quella giornata per poi essere messo in stanza con un vecchio lurido e zozzo, probabilmente alcolizzato, operato al fegato. Una compagnia felicissima direi, visto che l’omino in questione adorava mostrare i buchi sulla sua pancia a tutta la gente che entrava. Inoltre monopolizzava la televisione guardando il Giro d’Italia tutto il giorno, facendomi girare le palle a mille.
Il giorno dopo mi svegliai con un prete a fianco ed ebbi un calo di pressione. Cercai di far finta di dormire, ma l’essere si accorse del mio risveglio e cercò di intortarmi con strane domande. O_o
Quel pomeriggio invece venne a farmi visita una delegazione della mia classe, segnalerei solo tre momenti topici:
A)Una mia amica inciampò sul trespolo porta-flebo, che mi crollò sul letto.
B)Mia madre rivelò a tutti la mia passata circoncisione (grazie) e il fatto che, una volta portato in camera dopo l’operazione, mi sono risvegliato dall’anestesia per strapparmi la flebo, urlare e poi svenire. Ecco perchè il letto era sporco di sangue.
C)La prof. di diritto mi mandò una letterina. “Al criminologo della 1a linguistico, con gli auguri di pronta guarigione. Con affetto, Marcella.” Mi bagnai.

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22 commenti leave one →
  1. Nanni permalink
    marzo 30, 2007 10:15 am

    Primerrima! Ho un sacco di domande su sto post… Tony Window??Il vecchio vicino russava?Ma l’atto da matto l’hai fatto dopo la circoncisione o dopo l’appendicectomia?Secondo me ti stai giustificando… Sei appassionato di Etruschi e poi eri un secchione ma non ce lo vuoi dire!!Viva gli etruschie gli sci!!A presto!

  2. Nehellenia permalink
    marzo 30, 2007 7:57 pm

    dani…che racconto succulento!:D mi mancava qualche dettaglio ma immagino che nella tua infinita arteriosclerosi me lo racconterai altre mille volte in un giorno solo!:) scherzo!:) e rimettiti dal tuo mal di denti!sciau!

  3. Tommy permalink
    marzo 30, 2007 9:13 pm

    Io al massimo a scuola mi sono sbucciato un ginocchio… certo che hai tutte le fortune! 🙂

  4. Lario3 permalink
    marzo 31, 2007 9:54 am

    Questo blog è uno sballo… auguri per i 7 mesi 😀CIAO!!!

  5. Giuy permalink
    marzo 31, 2007 10:22 am

    Auguri per i 7 mesi 😀Che secchione, per aver preso 8 e 1/2 su quella lagna degli etruschi 🙂Ma tua mamma ha solo detto a tutti della circoincisione o ha cercato anche di mostrarla? 😀

  6. netstar permalink
    marzo 31, 2007 10:29 am

    Ihih, il prete ha cercato di violentarti?

  7. Uriel permalink
    marzo 31, 2007 11:02 am

    @etruschi? No agli etruschi, all’incesto e alla pedofilia. I cattolici devono essere contro gli etruschi.😛Cardinal Uriel

  8. L'Anonimo permalink
    aprile 1, 2007 12:23 am

    Secondo me è stata una maledizione etrusca, fossi in te manifesterei un pochino di rispetto in più per questo popolo creatore di…di…etruschità!(poi una cosa che non ho capito, che vuol dire “mio padre disperso in tanta mona” ? )Ciao 🙂L’Anonimo

  9. Anonymous permalink
    aprile 1, 2007 12:33 pm

    un pò che non passo..mi scuso vivamente ghe sono incasinata anche io…cmq l’appendicite non l’ho mai fatta..che sfiga…immagino..il vecchio ubriacone…caricatura di charles bukowski o di un vecchio dei parchetti?

  10. Ghebuz permalink
    aprile 1, 2007 1:37 pm

    @Nanni: oddio, inizio a temere per le domande!A)Tony Window era il nickname con il quale parlavamo del preside. Un pirla, insomma.B)Dopo entrambe le cose. C)Insomma, non ero tanto un secchione. E poi la storia antica non mi è mai piaciuta :-@Nehellenia: nuu, non dire in giro della mia infinita arteriosclerosi, si potrebbe creare un’immagine traviata di me!@Tommy: e mi sono anche rotto 2 paia di occhiali 😀@Lario3: sballo??? Andare da Ratzinger è uno sballo 😛@Giuy: avevo tutto imparato a memoria, ero un impedito! Cmq no, per fortuna non ha fatto vedere a tutti il mio birillo!@Netstar: noo, mi ha solamente fatto una sfilza infinite di domande sul mio rapporto con il Signore. Aaah.@Uriel: e non solo. I cattolici devono essere contro anche le Mentos. Sono immorali.@L’anonimo: avevo pensato anch’io alla maledizione etrusca. In tanta mona vuol dire disperso, irraggiungibile. Che bel dialetto il nostro.@Anonimo: non preoccuparti, anche il mio è un momento un po’ incasinato!Per il resto come va?Charles Bukowski?Proprio no, purtroppo, almeno Charles era simpatico.

  11. Stefano Gallagher permalink
    aprile 1, 2007 8:00 pm

    Ah come si divertono le madri a sputtanare i figli!All’orale dell’esame di terza media sono arrivato in ritardo. Poi quando sono uscito ero lì fuori con i miei amici, arriva mia madre e dice: “Ci credo che è arrivato in ritardo! Alle 8.30 era ancora seduto sul water!”. Grazie mamma.

  12. Giuy permalink
    aprile 2, 2007 7:49 am

    peccato sarebbe stata un vero mito!

  13. Ghebuz permalink
    aprile 2, 2007 2:34 pm

    @Stefano Gallagher: ma che ci hai fatto così tanto chiuso in bagno???O_o@Giuy: per fortuna non ha fatto nulla di tutto ciò 😛

  14. Lario3 permalink
    aprile 2, 2007 3:00 pm

    Grande verità la tua: Benny XVI ne sa a pacchi 😀CIAO!!!

  15. Monicagellerb permalink
    aprile 2, 2007 4:13 pm

    Quando sono uscita dalla classe dove avevo sostenuto l’orale della maturità, cominciai a saltellare, fare capriole, urlare, abbracciare tutti, dare calci in giro, per poi girarmi e accorgermi che mia madre era spiaccicata al muro, accanto alla porta della classe.Le avevo espressamente ordinato di non farsi vedere neanche per sbaglio e mi ha vista dare di matto.Che bei momenti.

  16. sere permalink
    aprile 2, 2007 7:30 pm

    Riguardo all’ultima frase… Spero fossero lacrime.Io la sapevo già questa storia, ma non con tutti questi particolari che la rendono così avvincente e cotanto fascinosa! Continui sempre ad essere il mio mito numero uno! Ti lovvo!

  17. Stefano Gallagher permalink
    aprile 2, 2007 7:56 pm

    No, ma mi ero alzato alle 8.25. Il problema è che il mio orale era alle 8.30.Comunque senza offesa per la strada trentina eh…il panorama in mezzo alle montagne e lungo la ferrovia è bellissimo. Negli autogrill vendono anche la milka al gusto fragola. Però sembra di non arrivarci mai in Austria! (Il che non è necessariamente un male)

  18. Ares79 permalink
    aprile 3, 2007 2:35 pm

    Che bei ricordi…..io mi sono rotto una gamba sciando, avevo 6 anni…

  19. Ares79 permalink
    aprile 3, 2007 2:36 pm

    a scuola mi sono solo sfasciato una caviglia in un tremendo contrasto di gioco durante una partita a calcetto. con questo ti saluto.

  20. Nanni permalink
    aprile 3, 2007 8:59 pm

    E io che pensavo avessi aggiornato con tutto il laboratorio che ti fissava! Ansia eh?!I miei omaggi!😛

  21. Sara permalink
    aprile 4, 2007 1:06 pm

    Non è arteriosclerosi ma semplice, banale, normalissima noiosità. Questo blog non vi tragga in inganno! :o)

  22. Ghebuz permalink
    aprile 4, 2007 2:43 pm

    @Lario3: Benny idolo delle folle!@MonicagellerB: io invece ero l’ultimo della classe ad effettuare l’orale. Stavo sclerando, mi ero presentato con i capelli bagnati e con una faccia allucinata. Appena uscito poi mi sono fatto colorare i capelli di blu. Mia madre sicuramente pensò di avere un figlio demente.@Sere: I lovvo you too. E’ una storia immortale, che si narrerà all’infinito nei filò paesani. Chissà se erano lacrime 😛@StefanoGallagher: figurati, stavo scherzando. 😀 Quel cioccolato è bonaz, io adoro il cioccolato con inserti di ogni tipo!Aaaaah@Ares79: invece un mio amico si distrusse tutti i denti davanti. E una volta ho distrutto un molare ad una cretina in classe con me 😛@Nanni: adesso il laboratorio è strapieno, sto male, mi sento soffocare!Aaaah@Sara: ti stanerò dopo cena. Anzi, metterò qualche potente veleno nella tua miserabile cenetta.

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