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QUEL BUON GUSTO PER LA MUSICA

maggio 5, 2007
Gheba è universalmente noto per i suoi gusti musicali particolarmente raffinati, per la sua personale ricerca verso sonorità eleganti, poco tamarre, quasi d’essai, auliche oserei dire.
Questo nel migliore dei mondi possibili, ma visto che viviamo nel peggiore dei mondi possibili, Gheba è un essere che ascolta musica di dubbio gusto. Cioè, a lui piace, ma agli altri proprio no, di solito. Cioè, mi viene detto apertamente che la musica che ascolto fa cagare.
Vabbè…

Perchè non parlare allora delle drammatiche evoluzioni che ha subito il mio gusto musicale in questi ultimi anni, dall’adolescenza in poi? [TRATTASI DI POST BANALISSIMO, DATO CHE CHI SCRIVE NON HA VOGLIA DI IMPEGNARSI]

Allora…c’era una volta Gheba. Gheba era un miserabile studentello liceale, che non ha mai cercato, nel corso dei suoi anni di liceo, di inserirsi in quelle squallide sotto-tribù metropolitane che infestavano il Maffei: fighetti, warrior, gabber, rapper, nerd, mignottume del pedagogico, ciellini della minchia, no-global, anarchici, sporchini etc.

Gheba se ne stava per le sue, visto che non aveva ancora un punto di riferimento nella sua squallida vita adolescenziale. Ascoltava poco la radio ma aveva già sviluppato una malsana passione verso Eve e la sua hit Who’s that Girl, che ritornerà in seguito. Ma in 2a liceo un evento stravolse la sua vita del cazzo: la visione di Lola Corre, fantastico film sperimentale tedesco del regista Tom Tykwer, il film preferito di Gheba. Letteralmente estasiato dalla colonna sonora techno (con qualche intramezzo rap), il giovine scoprì il piacere di quel genere musicale. Ma la techno non gli bastava, a Gheba serviva qualcosa di più. Fu così che Gheba venne a conoscenza della musica progressive/hardcore.

Ora, a Gheba hanno sempre fatto schifo i gabber [la foto sopra riporta un po’ di questi decerebrati intenti a socializzare stupidamente tra di loro], visto che i (per fortuna pochi) gabber che popolavano la sua scuola gli stavano moderatamente sul cazzo, degli sfigati duri che giravano con il bomberino con su scritto Rotterdam Warrior e i capelli conciati in una maniera ridicola. Evitò di socializzare con loro ma si dedicò all’acquisto di una fantastica compilation, Capitan Hardcore, con hit come Muthafucka Tee, Fukking Dream, Lady Pussy, Dutchin’ Bitch, Drop the bass, Dope addiction, Welcome Ravers, Gabb-Core 10, Shit Raiser, etc. di artisti del calibro di Dimitry Van Tesk (sigh), Die X-Terminator, Crucifixorr, Horrorizer, Bloddy Fighter (non Bloody) e Lethal H20. Gente di un certo livello insomma: poveri dj invasati che di notte si sputtanano il cervello con strani acidi, per poi servire il menù pizza e arancì il giorno dopo nel più squallido Spizzico di periferia.

Questa fase corrispondeva all’estate tra la 4a e la 5a superiore, ma poi giunse l’autunno 2002 e Gheba cominciò a capire molte cose…i lettori di tedesco e francese [Michael e quella ritardata della Sylviane] iniziarono a proporre musica hip hop turca, tedesca, francese e algerina, che Gheba accolse con gaudio (aaah, i Fanta 4!). Il lettore di inglese, invece, tale Konrad, si limitava a propinare le sue squallide canzonette e a fare lezioni basate sul nulla, povero idiota. Inoltre, una mattina, Gheba si svegliò con Dilemma di Nelly feat. Kelly Rowland, e rimase estasiato: un nuovo mondo gli si era aperto davanti [da ricordare, sempre in quel periodo, la fascinazione per Mundian to bach ke di Panjabi MC].

L’installazione di Kazaa sul suo computer non fece altro che distruggere tutte le convinzioni precedenti, e per Gheba fu la fine.

—-CONSEGUENZE—-

A)Invece di essere sfottuto perchè mi ascolto la techno, ora sono sfottuto perchè ascolto hip-hop e r&b.

B)Ultimamente ho scoperto le gioie e i piaceri del reggaeton e della dancehall.

C)L’anno scorso per un po’ di tempo vagavo così conciato: pantaloni largosi, t-shirt di dubbio gusto, polsino e visiera. Per fortuna oggi sono stato riportato sulla buona strada.

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20 commenti leave one →
  1. Nanni permalink
    maggio 8, 2007 3:37 pm

    Ahhhh!! Quindi sono i lettori che devo maledire! Questi insegnanti che traviano i gusti musicali dei poveri piccoli Gheba! Non si renderanno conto del pericolo in cui mettono gli alunni?!Lola corre lo adoVo ^^

  2. Lario3 permalink
    maggio 8, 2007 4:05 pm

    Invece è un post nel Cristo 😀Grazie per il commento, CIAO!!!

  3. Stefano Gallagher permalink
    maggio 8, 2007 6:02 pm

    No, ti prego. Dimmi che i “Fanta 4” non esistono davvero. All’orale del Zertifikat Deutsch la situazione che dovevo inscenare con l’altra esaminata era: “Un famoso gruppo hip hop, i Fanta 4, sta passando vicino alla tua scuola e volete coinvolgerli per fare un concerto privato solo per voi. Come fare?”. Io tra le tante minchiate ho detto che siccome erano amici della nostra prof di tedesco non sarebbe stato difficile invitarli. Chi avrebbe mai pensato che non fossero solamente un’invenzione del Goethe Institut Genua!

  4. Giuy permalink
    maggio 8, 2007 6:37 pm

    Gheba: io ho un vicino di casa tutto tatuato, che gira con pantaloni larghi e dorso nudo anche a gennaio, con tanto di orecchini in un orecchio e perlina al naso…egli ascolta sempre Anna Tatangelo. E quando suona, suona sempre e solo “Per Elisa”.Dimmi la verità, sei tu vero? 🙂

  5. Ares79 permalink
    maggio 9, 2007 7:59 am

    Tranquillo gheba, puoi essere curato.

  6. Ghebuz permalink
    maggio 9, 2007 10:32 am

    @Nanni: esatto, dovresti maledire i lettori di lingua!Però da un punto di vista mi hanno salvato…meglio Gheba fan dell’hip-hop che Gheba gabber!Che brutte robe!Lola è il mio sogno erotico adolescenziale!@Lario3: Dio rules!@Stefano Gallagher: si, i Fanta 4 esistono davvero, ho addirittura una loro canzone sul mio lettore! Si chiama “Die da” e il ritornello è veramente fantastico: “Ist es die da, die am Eingang steht, oder die da, die den Kopf verdreht…”Sai qualcosa del ZD?@Giuy: io non sono tutto tatuato, non giro mai a petto nudo [ho una dignità da difendere], non ho assolutamente piercing e SOPRATTUTTO non sono un fan della Tatangelo. Per chi mi hai preso? :-p@Ares79: l’ospedale psichiatrico può essere una soluzione vero???

  7. Giuy permalink
    maggio 9, 2007 11:00 am

    Dai allora non sei ancora un caso così disperato 😀

  8. Lario3 permalink
    maggio 9, 2007 11:48 am

    Eh-eh-eh… grazie mille 😀CIAO!!!

  9. netstar permalink
    maggio 9, 2007 12:58 pm

    Figurati, altro che Rnb, io stavo per smettere di leggere non appena ho visto la parola “ciellini”. Per fortuna che poi continuava. 😀

  10. sere permalink
    maggio 9, 2007 4:52 pm

    Allora L’R&B è roba straseria. l’Hip Hop si salva solo la Old School, ultimamente c’è troppa buzzurraggine in giro. Ma le tamarre e i tamarri come non adorarli?!?Ahhh, vedi siamo perfetti anche nei gusti musicali. Dicami.

  11. Ghebuz permalink
    maggio 10, 2007 9:40 am

    @Giuy, assolutamente no, sono una persona normale come tutte le altre. Addirittura!@Lario3: anche le mie coinquiline hanno apprezzato!@Netstar: i ciellini meritano di scomparire dal pianeta Terra, solo per il fatto di rompermi le palle mentre mangio in mensa. Ciellino:”Vuoi pregare con noi?”Gheba:”Sto mangiando.”@Sere: in effetti l’old School era tutt’altra cosa, però propugno la superiorità di questo genere musicale. Dove verrà celebrato il Dico?

  12. sam permalink
    maggio 10, 2007 11:25 am

    1) sono ufficialmente offesa per “mignottume del pedagogico”2)quelli nella foto non sono mica gabber…sa gat vist??? Se proprio proprio sono skinhead punk…nn è definibile se di dx o di sx…mah…vabbè dai…cmq post interessante… 🙂

  13. vecchiogiovine permalink
    maggio 11, 2007 3:49 pm

    io so per certo chi sono quelli della foto:dei bruttoni della madonna

  14. Ghebuz permalink
    maggio 12, 2007 9:26 am

    @Sam: ma no, mignottume del pedagogico riguarda solo alcune donzelle, non tutte!Tu ti salvi da quella massa di zoccolette, insieme a pochi altri elementi (dai, anche Guaia…)Per la foto non so, ho cercato gabber su Google immagini ed è venuta fuori questa gente qui…boh!@Vecchiogiovine: grazie per la visita sul blog!Concordo al 100%!

  15. Nehellenia permalink
    maggio 13, 2007 1:52 pm

    Gheba ti sei salvato in corner!!!:D che scandalo di gusti musicali…la mia fase hardcore l’ho passata a 14 anni…e dè durata 3 mesi per fortuna…poi ho cominciato con i beatles e simon&garfunkel per approdare ora a Bach!!!il mio genio in fuga!:) love! a dopo!;)

  16. L'Anonimo permalink
    maggio 13, 2007 7:00 pm

    Cosa sono gli sporchini?

  17. Ghebuz permalink
    maggio 14, 2007 8:11 am

    @Nehellenia: hai passato anche tu una fase hardcore?Perchè non sono a conoscenza di questo dettaglio assolutamente triste e inquietante???Aaah, quante cose che non so del tuo miserabile passato al pedagogico, magari eri anche ciellina.@L’anonimo: uno sporchino è il classico studente di sinistra, che partecipa attivamente a tutte le autogestioni, che si veste con cose prese in negozi del mercato equo e solidale, fan di Guccini, De Andrè e tutte quelle cose lì; praticamente al classico erano tutti così.

  18. dottorG permalink
    maggio 14, 2007 2:47 pm

    bè, mi sembra una bella carriera da ascoltatore, no? 🙂

  19. Niccolò permalink
    maggio 14, 2007 4:44 pm

    Io quando c’erano le autogestioni me ne andavo a giro sul lungomare a fare il cialtrone a pile, ahaha! Riguardo all’hardcore, immagino non stiate parlando di porni, e allora:1) se intendete l’hardcore quello da discoteca, non ho ben chiaro come sia quindi passo;2) se intendete l’hardcore punk, beh, quello e’ uno spettacolo. Gheba, io non ti ci vedo in fase hardcore punk, sarai stato in fase hardcore da disco! 🙂

  20. Ghebuz permalink
    maggio 15, 2007 11:31 am

    @DottorG: una carriera veramente fantastica, mi domando cosa possa riservarmi il futuro…Gigi D’Alessio???Piuttosto la castrazione chimica!@Niccolò:bravo, io o mi isolavo in classe o vedevo film o me ne stavo a casa o andavo al bar e/o al lago. Cmq si trattava ovviamente della fase hardcore da discoteca, cosa credi, ho ancora una dignità, io! 😛

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