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LA VECCHIA STRONZA

agosto 27, 2007
Come alcuni di voi sapranno, ho passato 6 estati della mia esistenza a lavorare come receptionist part-time in un hotel vicino casa mia.
In quei 6 anni davanti ai miei occhi sono passati migliaia di turisti: grazie a quell’esperienza, ho iniziato a maturare un’odio verso il turista medio italiano con figli al seguito, ma anche un disprezzo verso i burini arricchiti dell’Est Europa; in compenso ho capito che i villeggianti migliori provengono da paesi felici come Danimarca, Norvegia, Svezia e Dubai.
Vabbuò, a parte questi dettagli, ho avuto a che fare con inquietanti casi umani: una coppia napoletana che continuava a presentarsi alla reception e a fare occhiolini [temevo seriamente di finire vittima di un menage à trois], un professore danese che mi ha chiesto di spiegargli il fantastico sistema scolastico italiano, donnine che prendevano il sole con il chador fino ai piedi, genitori che si lamentavano dei figli, etc.
Ma la turista che più mi è rimasta nella memoria è una vecchia tedesca, arrivata un bel giorno con il suo gruppuscolo di anziani decerebrati e sbavanti. Essendo da sola, le è stata GIUSTAMENTE assegnata una stanza singola, come risultava d’altronde dalla sua prenotazione. Unico problema: l’albergo era al completo e l’unica stanza singola disponibile non era delle migliori, dopo due giorni però la vecchia poteva spostarsi in una nuova stanza, molto migliore.
Il dramma. Dopo aver accompagnato la vecchia nella sua cameretta, ha iniziato a lamentarsi, che non le piaceva la stanza, che aveva paura di morire lì dentro, blah blah blah. Visto che la donnaccia non aveva intenzione di soggiornare in quell’ambiente, la riaccompagnai alla reception, per verificare una soluzione alternativa, anche se impossibile.
Prima tragedia. La puttana si appostò davanti alla reception, radunando attorno a sè un gruppo di vecchi del suo gruppo, informandoli della sua situazione e continuando a lamentarsi della struttura ricettiva. La vecchia slandrona proveniva da un allegro Land della Germania dell’Est e mi misi a pensare:”Magari è povera, ha messo insieme mesi e mesi di pensione e ora pretende chissà cosa…magari ha perso tutta la sua famiglia sotto i bombardamenti degli Alleati e ora è sola, e passa le giornate a raccattare la spazzatura per strada e a concedersi in filmini porno di dubbio gusto…” Oggi invece penserei:”Secondo me ha come nipote quel coglione pseudo-glameggiante scheccante di Bill Kaulitz dei Tokio Hotel, quindi è da compatire…”
Seconda tragedia. Finalmente, con la promessa di poter avere una camera nuova il giorno dopo, la vecchia tornò nella sua stanza. Pochi minuti dopo il dramma. “Junge Mann, komm mit mir!” mi sbraitò, spiegandomi la presenza di “Scheisse/Merda” nel suo letto. Per un attimo ho pensato:”Sta a vedere che questa vecchia mignotta si è fatta la cacca addosso nel letto, spacciando la sua merda per una nostra negligenza nel pulire…”
Frustrato, mi misi a controllare la presenza di quell’ipotetica cacca. Era una fogliolina rinsecchita, depositata sulle lenzuola dal vento, visto che la finestra era aperta. La volevo uccidere.
Terza tragedia. Il giorno dopo, finalmente conquistata la stanza, andai a prendere la sua povera valigia e la riaccompagnai alla reception e poi nella sua nuovissima location. Dopo 10 minuti, la stronza ritornò, sbraitando come sempre, sostenendo di aver lasciato un qualcosa di non meglio comprensibile (mi domando ancora oggi di che cosa si sia trattato, ma aveva la forma di un portablister) nella sua vecchia sistemazione. Controllai tutto quanto insieme a lei, poi insieme alla donna delle pulizie: la puttana accusò la mia collega, dicendole cose del tipo:”Tu hai rubato il mio attrezzo!” con simil-tono razzista verso di me ma soprattutto verso di lei.
Ormai con i coglioni girati a mille, ritornai alla reception, pensando seriamente di assoldare un cecchino e di gambizzarla qualora avesse messo il suo piede, solo per un istante, fuori dall’albergo. Dopo qualche secondo, la troia ritornò. “Junge Mann, komm!” mi urlò, nonostante io avessi addosso un gigantesco cartellino con DANIELE scritto in caratteri cubitali. Mi portò nella sua nuova sistemazione, sul suo volto si aprì un grande sorriso ed esibì il suo pseudo-portablister. Era nella valigia.
Mi offrì ben 5 euro di mancia e quella sera dalla disperazione mi diedi alla Batida.
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13 commenti leave one →
  1. Stefano Gallagher permalink
    agosto 27, 2007 11:37 pm

    Esilarante!Trattare con certi clienti diventa un incubo. Noi abbiamo una cliente abituale che pochi giorni fa mi ha fermato per il braccio e, senza mollarmelo più, mi ha urlato “DICA IN CUCINA CHE LE ACCIUGHE ERANO CRUDE! LO DICA! MI RACCOMANDO LO DICA!”. Certo signora. Brrr.

  2. Major Tom permalink
    agosto 28, 2007 6:15 am

    Beh, Ghebuz, questo racconto non è davvero niente male. Intendo letterariamente parlando (Bukowsky, Fante, Carver, hai presente?). Tu hai talento, credimi. Saresti d’accordo se lo pubblicassimo su Trentinario, nella sezione racconti?

  3. Captain's Charisma permalink
    agosto 28, 2007 6:43 am

    direi che avete proprio stabilito un gran bel rapporto 😉

  4. Ghebuz permalink
    agosto 28, 2007 9:27 am

    @StefanoGallagher:fossi in te, io sarei sprofondato sotto terra, visto che mi inquietano le confidenze assolutamente non richieste. Un po’ come quando vado a nutrirmi di porcate in un baretto vicino all’università,e la vecchia lurida che lo gestisce tutte le volte mi chiama “amore”.O_oAlla fine cosa hai detto in cucina?:-D@Major Tom: grazie per la visita a questo blog e grazie per il complimento! Bukowski, Fante, Carver? OMG, mi sono sempre confrontato con il livello di scrittura di giornali competenti come D+ o Eva Tremila!Cmq grazie ancora; certo che sono d’accordo alla pubblicazione (a patto che ci sia un link al mio blog :-P).@Captain’s Charisma: infatti poi ci siamo scambiati il contatto msn e ancora oggi si esibisce in cam per me, mostrandomi i suoi mutandoni da notte.

  5. Lario3 permalink
    agosto 28, 2007 9:54 am

    Non ha alcun senso… è che era ospite di Dio mentre è giunta la telefonata 😀Grazie per il commento, CIAO!!!

  6. Stefano Gallagher permalink
    agosto 28, 2007 10:46 am

    Ho detto al cuoco: “La vecchia psicopatica ha detto che le acciughe erano crude”. Lui per tutta risposta ha scoreggiato, credo.

  7. NanniPirlètta permalink
    agosto 28, 2007 4:39 pm

    Io voto per il menage à trois! Tu, la vecchia e il professore!… CATTURATELO!! Potrebbe essere uno dei tuoi peggiori incubi GHGHGH!!Bacio.

  8. netstar permalink
    agosto 28, 2007 6:42 pm

    Ahahah, mi hai fatto morire dalle risate, certo che la vecchia era proprio di coccio…

  9. Giuy permalink
    agosto 29, 2007 9:45 am

    Io la batida l’avrei data alla Signora 🙂

  10. pinkaholic permalink
    agosto 29, 2007 10:31 am

    ad alcuni capita anche di trovare gente che si lamenta perchè durante il safari non ha visto tutti i leoni presenti in foto. son cose.

  11. Ghebuz permalink
    agosto 30, 2007 10:02 am

    @Lario3: Aaah, Dio ha sempre ospiti di un certo rilievo noto 😀@Stefano Gallagher: magari le ha cagato nella pietanza successiva.@Nanni Pirletta: oddio, mi stai facendo venire l’angoscia con quest’immagine!Sai che trash?Spero di dominare in quel caso!gghghg@Netstar: la vecchia era da internare, semplicemente!@Giuy: secondo me quella vecchiaccia in gioventù ci dava dentro di birra della DDR O_o@Pinkaholic: ma quella gente è da eliminare!

  12. Robin permalink
    agosto 30, 2007 11:57 am

    Sti tedeschi…In Germania ci sono stato una volta, un solo giorno intero escludendo il viaggio in auto andata e ritorno. Ho trovato alcune persone davvero ma davvero gentili. Infatti erano italiani immigrati. Loro, anche in una città come Berlino, ti guardavano generalmente dall’alto in basso.Però vabbè, son tornato a casa con la coppa del Mondo, per cui ho chiuso un occhio.See ya!PS: per onor del vero due tedeschi gentili li ho trovati: l’alberghiera dove abbiamo alloggiato e una guardia notturna.

  13. Uriel permalink
    settembre 2, 2007 1:11 pm

    Hai capito male. Lei voleva un interracial anal creampie & ass-to-mouth blowjob con te, e cercava scuse per restare sola con te…..Era la nonna di Svetlana.Uriel

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