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MOMENTI IMBARAZZANTI DAL GHEBA-PASSATO

settembre 25, 2007

ANNO 2001, 3A SUPERIORE

Come tutti gli anni, il nostro fantastico liceo aveva organizzato uno scambio culturale con una scuola superiore berlinese. Se nell’ottobre 2000 eravamo stati noi ad ospitare gli allegri studenti tamocchi nelle nostre case, a maggio 2001 eravamo noi a compiere il viaggio inverso, spostandoci per una settimana in terre alemanne.
I professori ci avevano rassicurato:”Si tratta di famiglie accuratamente selezionate, non preoccupatevi.” Le ultime parole famose.
C’era chi è stato/a accoppiato/a con i seguenti casi umani:
A)15enne dark autolesionista, bianca patocca in volto e con il sangue che cola disegnato sotto le labbra;
B)Omino ciccionazzo incapace di sentire la differenza tra il freddo e il caldo e che quindi vagava sempre in maglietta con le maniche corte;
C)Turco-spagnolo con una famiglia un po’ ingombrante, visto che si muoveva sempre con 2-3 Mercedes piene di parenti, che si baciavano continuamente sulla guancia. Secondo me era un mafioso;
D)Indonesiano disadattato;
E)Simpatica donnina che girava con un topo (non un criceto, o un Hamtaro, ma un topo!) nel cappuccio e che lo considerava il suo animale domestico;
F)Una squilibrata ciccionazza che girava con dei Pikachu appesi al collo;
G)Tossicume vario.
Lo studente che mi spettava era SEBASTIAN. Un deficiente che per un’intera settimana, qui in Italia, non si è lavato, nè cambiato e che girava con una maglietta nera, una camicia nera e un paio di pantaloni larghi, sempre neri. Un deficiente con lo sguardo rincretinito, i capelli biondicci sporco e la pelle biancastra. Un deficiente che non conosceva l’uso dell’ombrello e che mi tornava a casa tutto zuppo d’acqua: dopo pochi giorni, si coprì di muschi e licheni, tant’è che mio nonno, quando Sebastian zompettava per casa, spruzzava il deodorante per ambienti. Un deficiente che si accoppiava con un’altra buzzicona del gruppo di tamocchi, l’ennesima disadattata obesa, vestita con una giacca rosa shocking di plastica, mega-tabagista e sempre in preda a crisi depressive. Dimenticavo, era un deficiente fan di Lara Croft e dei fumetti Marvel.
Comunque, il momento imbarazzante (da cui il titolo del post) avvenne a Berlino, un bel pomeriggio di maggio, quando io e Sebastian accompagnammo una mia amica da Vanessa, la berlinese che la stava ospitando e che quel giorno era un pochettino indisposta e pertanto non era venuta con noi a bighellonare per le vie della città. Solo che Vanessa era la trombamica di Sebastian.
Dopo aver salito le scale del tristerrimo casermone popolare dove viveva l’orrida bagascia, una visione celestiale: la donnaccia, in pantaloncini corti e maglietta bianca zozza (la morte dell’erotismo) intenta a sbaciucchiarsi con un altro disadattato, tale Stefano, di origini italiane ma incapace di dire anche la parola “pizza”. Per un attimo la mia amica ed io avevamo temuto il psicodramma, soprattutto quando la buzzicona disse, candidamente, a questa mia amica:”Stefano ed io abbiamo dormito nel tuo letto…” [seguono conati di vomito da parte nostra].
Ci aspettavamo uno spargimento di sangue, teste mozzate, insulti impronunciabili, ma niente di tutto ciò. Anzi: i due ominidi si salutarono come grandi amiconi, poi Vanessa prese Sebastian, lo sbattè contro il muro e se lo slinguazzò libidinosamente, sicura del suo incrollabile sex-appeal e delle sue doti da pornostar teutonica, mentre con la mano destra carezzava l’altro coglione, dietro di lei.
Io solo solo che in quell’istante volevo farmi piccolo piccolo e scappare via da quel lurido palazzo.
Per fortuna la situazione durò solo 2-3 minuti: i 3 dementi si fermarono al petting e non ci deliziarono con doppie penetrazioni, improbabili triangoli bisex, trenini, pissing o con frasi ad effetto come “Isst meine Scheisse!”.
Salutai la mia amica e mi incamminai con Sebastian e Stefano verso la fermata della metropolitana: per tutto il tempo non fecero altro che dire “ficken ficken ficken ficken” all’infinito, probabilmente stavano organizzando un simpatico triangolo tra disadattati.
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20 commenti leave one →
  1. NanniPirlètta permalink
    settembre 25, 2007 3:38 pm

    Ok Ok Falso allarme! Ci sono e leggo tutto! Non so cosa è successo prima ma non leggevo i post… Però la mail non me l’hai mandata! Me la pagherai! Penserò ad una punizione adeguata! Brucerai tra le fiamme dell’inferno! Ordinerò ai miei amici lemuri di appenderti a testa in giù e farti il sollettico sotto i piedi MUAHUAHUAHUAH!!Intanto io mi godrò lo spettacolo e canterò “mi piace se ti muovi” per tenere il ritmo della tortura.

  2. Lario3 permalink
    settembre 26, 2007 9:34 am

    Ah-ah-ah… è la serie che è così 😉Grazie per il commento, CIAO!!!

  3. settembre 26, 2007 12:03 pm

    dani sai che chi dice le bugie va all’inferno?e non tromberà mai!?! 😀 ihihih!

  4. Ghebuz permalink
    settembre 26, 2007 12:31 pm

    @Nanni: che bravo che sono, ti ho appena splinderato 😀I tuoi amici lemuri avranno la peggio, io vincerò!@Lario3: ciao!@Pg: questo fatto è assolutamente veritiero!E a quale bugia ti stai riferendo?O_o

  5. Uriel permalink
    settembre 26, 2007 2:56 pm

    E ti e’ andata bene che fosse Berlino. Se fossero stati sassoni, avresti dovuto spiegare loro come si aprono le porte, alla 52 esima testata del tizio che cerca di passare per la parete. Il sassone medio e’ cosi’ stupido che arriva secondo ai concorsi per stupidi.Uriel

  6. Ghebuz permalink
    settembre 26, 2007 3:10 pm

    @Uriel: secondo me quel pirla aveva lontane ascendenze sassoni, perchè era imbecille in una maniera imbarazzante.Ah, per la cronaca, durante quella gita siamo stati a Dresda (è in Sassonia?Boh, mi sembra di sì).La prof. ce la dipinse come una splendida e fantastica città d’arte.Avrei preferito millecinquecentomila volte passare un’intera giornata in quel di Scampia.

  7. Giuy permalink
    settembre 26, 2007 6:46 pm

    cioè fammi capire…questi stanno per deliziarti con un terzetto e tu dici “per fortuna” si son fermati al petting? O_o

  8. Uriel permalink
    settembre 26, 2007 7:58 pm

    @Ghebuz: se fosse stato sassone te ne saresti accorto. I sassoni, a casa, hanno una scritta “porta” sulle porte, un cartello “sedia” appeso alle sedie, un cartello “frigo” appeso al frigorifero, e cosi’ via.Lo fanno per sapersi regolare: distinguere il frigo da un armadio o una porta dalla finestra e’ troppo complesso per loro.Nell’unica guerra che hanno tentato di fare da soli, si sono dimenticati di inviare degli esploratori, si sono accampati alla fine di una spianata comoda per la cavalleria avversaria, avendo cura di avere un bel fiume che gli tagliasse la fuga. Il posto era a due passi dagli accampamenti di Carlo Magno, ovviamente, cosi li hanno azzerato subito con una comoda carica di cavalleria. In pratica, sono inciampati nell’esercito francese.Tanto per capire.Uriel

  9. Ares79 permalink
    settembre 27, 2007 11:48 am

    Anch’io a Berlino ho visto cose che voi umani…

  10. Robin permalink
    settembre 27, 2007 12:03 pm

    Dev’essere stata una settimana lunghissima :°DMa cos’è che significa quella frase in tetesco ti cermania? Non ficken, che penso d’aver capito, l’altra…See ya!

  11. Ghebuz permalink
    settembre 27, 2007 12:58 pm

    @Giuy: diciamo che le persone in questione erano esattamente all’antitesi del mio concetto di erotismo. Non pretendo mica di assistere ad un terzetto con gente come Asia Carrera, Jenna Jameson, Rocco Siffredi o compagnia bella, ma neanche al Rocky Horror Picture Show 😀@Uriel: wow, per fortuna che non ho mai scelto i Sassoni a Civilization allora. O_oComunque no, anche se viveva in mezzo alla monnezza e anche se si nutriva di frattaglie e si ricopriva di pelli puzzose, l’ominide sapeva distinguere una porta da un camino da un termosifone. Ha raggiunto uno stadio superiore dell’evoluzione umana, almeno rispetto ai Sassoni 😀@Ares79: wow, racconta racconta 😀@Robin: Ficken vuol dire “scopare”, invece “Isst meine Scheisse!” suona come un “Mangia la mia merda”. Il rischio coprofagia è sempre in agguato!

  12. sarmigezetusa permalink
    settembre 28, 2007 1:29 am

    Con incalcolabile ritardo, i PP tutti si inchinano pej complimenti, invitano al convivio, esultano e spandono facezie e buone parole.

  13. Divara permalink
    settembre 28, 2007 8:18 am

    Oddio i teteschi. Gli austrungarici.Ho quasi paura sai? poi martedì mi spediscono a Bolzano! Tu che sei un trentino doc, aiutami!!!

  14. Ghebuz permalink
    settembre 28, 2007 11:41 am

    @Sarmigezetusa: oooh, i personaggi precari!I miei idoli d’infanzia!Ti linko appena mi ricordo 😛@Divara: gna-ah, è la giusta punizione per chi infanga il buon nome della mia provincia. Rallegrati, in Alto Adige si mangia benaz!Peccato per i tedeschi 😛

  15. Giuy permalink
    settembre 28, 2007 4:21 pm

    ah ecco…pensavo male 🙂

  16. Stefano Gallagher permalink
    settembre 28, 2007 6:35 pm

    Questa gente penso che spunti solo durante gli scambi culturali.Noi in terza siamo stati deportati in Francia. Il mio corrispondente era il mutismo fatto persona, aveva chiesto di ospitare un italiano perché voleva giocare a calcio. Peccato abbia trovato uno dei pochi italiani a cui non interessa il calcio.Gli altri erano ancora meglio: uno, appena arrivati, ha chiesto a me e a un mio amico quali erano le ragazze del nostro gruppo che la davano più facilmente.Poi c’era la ghenga dei 3 idioti, che sul pullman si divertivano a urlare nelle orecchie della gente “Yes yes yes yes yes yes yes yes yes”. E vabbé.

  17. Tommy permalink
    settembre 28, 2007 7:11 pm

    Stop: Cos’hai contro il Rocky Horror Picture Show? Lo sai che l’ho fatto anch’io!http://sessoinpanda.blogspot.com/2006/12/rocky-horror-picture-show.html

  18. Ghebuz permalink
    settembre 29, 2007 4:56 pm

    @Giuy: eh, sono fedele alla mia linea di pornomane 😀@StefanoGallagher: che gente di un certo livello, sul serio!L’anno successivo invece, ad un coglionazzo fascistone dell’annata ’85, venne appioppiato un nigeriano. Il novello Balilla cercava di fare il simpaticone, ma sotto sotto si vedeva che soffriva tantissimo ghghgh@Tommy: ops…ehm…niente di personale contro il Rocky Horror Picture Show, ma quei 3 erano inquietanti O_o

  19. sam permalink
    settembre 30, 2007 9:02 am

    ihihih mi ricordo vagamente alcune di quelle persone, quando giravano per il liceo! per esempio è indimenticabile la tizia con il topo nel cappuccio… 🙂 esperienze traumatiche, dovute soprattutto alle differenze di abitudini (eufemismo…) le ho notate anche nello scambio fatto con una scuola innsbruck alle medie…i tipi che erano a abbinati a me e a una mia amica non si sono lavati per i due giorni consecutivi all’arrivo (o forse più. Bleah. Ho rimosso.). E una sera a casa di questa mia amica, abbiamo guardato la tv. Sul divano. Senza scarpe. Aiuto, che ricordi! Beh dai, non faccimone un dramma, il mondo è bello perchè è vario!

  20. Ghebuz permalink
    settembre 30, 2007 3:27 pm

    @Sam: wow, che memoria che hai!E tu eri ancora una giovincella di prima liceo, quando facevi ancora il classico O_oChe immagini felici, in classe con la pantegana 😛

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