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IO MI IMPICCHEREI

ottobre 15, 2007

Stamattina mi è capitato sotto mano uno di quei fantastici depliant che sponsorizzano viaggi in pullman a prezzi ridicoli.

Avete presente quei ridicoli foglietti, realizzati maldestramente con Publisher (ma io direi anche con Paint, a questo punto), che cercano di intortare gli anziani con fantastiche scampagnate in zone come Livigno, o in santuari stra-noti, come quello della Madonna della Polenta Conza?Quelle fantastiche scampagnate assolutamente a costo zero, qualcosa come meno di 30 euro, con cibo compreso + qualche simpatico ma inutilissimo regalo (un orologio chiaramente trovato nel fustino del detersivo, un pacchetto di pasta di una marca sconosciuta, etc.)? Ecco. Mi sono soffermato a leggere le fantastiche offerte del mese e con grande piacere ho notato che da sempre il canovaccio è sempre lo stesso.

LA DESTINAZIONE

O Santuari improbabili, o luoghi come Livigno, adeguatamente descritto, quest’ultimo, come “Posto dove tutto costa meno!”. Non mi stupirei che un giorno venisse organizzata un’allegra gitarella in quel di Ribnita, sorridente cittadina (qui a fianco) che si trova nella Transnistria, inutile territorio che vorrebbe separarsi dalla Moldavia ma (giustamente) assolutamente non riconosciuto a livello internazionale. Quartieri così squallidi li ho visti solo alla periferia di Split e Rijeka.

LA PARTENZA

Il pullman (rigorosamente risalente agli anni ’80, ma spacciato come da Gran Turismo) nel suo deirante percorso verso il luogo prescelto, segue sempre le solite tappe, dove raccattare i vecchietti nei vari paesi. Oggi mi sono letto i punti di ritrovo del prossimo viaggio: davanti a sputtanatissimi ristoranti ormai decaduti, in posteggi di periferia o davanti a scuole dove di giorno sono sempre appostati i carabinieri per tenere sotto controllo lo spaccio. Zone felici insomma. Già la vedo, la classica vecchia trentinazza, mezza impaurita, la borsa stretta al petto, mentre aspetta il bus (che puntualmente arriva in ritardo), essere avvicinata da qualche gerontofilo ventenne con richieste splatter.

IL VIAGGIO

Ah, dimenticavo. Durante il viaggio si tiene sempre un’interessantissima dimostrazione di prodotti spacciati per tecnologici e innovativi, utili per la casa e per la vita quotidiana. Per fortuna che tali acquisti non sono obbligatori, tuttavia la maggior parte dei frequentanti, forse in colpa per la grandiosa offerta, tornerà a casa con un pelapatate elettrico dell’ultima generazione, con batteria al litio e connessione wireless. Almeno così è stato loro detto.

—LE OFFERTONE SPECIALI—

Il retro del volantino è dedicato ai viaggi più lunghi, che si svolgeranno in più giorni e in località straniere assolutamente di prestigio: Barcellona, Praga, etc., in prossimità delle feste. Anche in questo caso i costi sono assolutamente ridotti all’osso, nonostante pernottamenti in celebratissimi hotel a tre stelle e cenoni di Capodanno in rinomatissimissimi locali.

Och.

A)Il viaggio in pullman, già solitamente una rottura di coglioni, sarà ancora più devastante data la presenza di gente assolutamente sconosciuta con la quale si sarà costretti a festeggiare le feste. Evviva.

B)L’hotel in verità sarà un albergo ad ore e sarà in tutto e per tutto uguale all’albergo ove abbiamo soggiornato a Firenze durante una gita in 2a superiore. Già ne parlai qualche mese fa: stanze relativamente carine, ma in compenso il cibo faceva assolutamente cagare e la zona era spettacolare, costellata di barboni e lucciole quarantenni. Ricordo ancora con allegria quando sollevai la tavoletta del water della mia stanza e trovai, intenta a galleggiare nell’acqua torbida del cesso, una matassa abbondante di peli pubici. Evidentemente qualcuna/o si era depilata/o la frinfri o il valdanbecco. Per la cronaca, una notte abbiamo dormito in 10 in 3 letti, di cui uno occupato da una coppietta che pomiciava abbastanza pesantemente. So solo che pocciai i calzini in un mare di vodka alla menta, rappresa sul pavimento di cotto.

C)Rinomatissimo locale per il cenone di Capodanno?Pfui. Tristissima balera, sul mare, con presentatore con calvizie incipiente e valletta con le tette rifatte male, una più grande dell’altra. Grandi hit del passato, 60enni intenti a sboccare l’anima sul parquet e mogli umiliate che piangono per il marito in coma etilico, mentre si fanno passare un fazzoletto da qualche almodovariano tranvione.

Io mi impiccherei.
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16 commenti leave one →
  1. Lario3 permalink
    ottobre 15, 2007 9:29 am

    No, non ti impiccare 😀Se ho copiato scusa: giuro che non l’ho fatto apposta.CIAO!!!

  2. Ghebuz permalink
    ottobre 15, 2007 9:34 am

    @Lario3: ah guarda che stavo scherzando :-p

  3. gianl permalink
    ottobre 15, 2007 10:22 am

    I vecchi del mio paese però si divertono un sacco con quei viaggioni…quando tornano sembrano tutti ringiovaniti come avessero 70anni…

  4. Giuy permalink
    ottobre 15, 2007 12:38 pm

    i miei nonni se la spassavano spesso con sti viaggi!

  5. netstar permalink
    ottobre 15, 2007 1:26 pm

    ma mi impiccherei anche io, eh…

  6. signor ponza permalink
    ottobre 15, 2007 3:49 pm

    Bisogna sempre avere la corda nella valigia.

  7. Tommy permalink
    ottobre 15, 2007 9:14 pm

    Beh, il pelapatate con connessione wireless può essere utile. Sai mica se ha anche la porta USB?

  8. Ghebuz permalink
    ottobre 16, 2007 9:05 am

    @Gianl: invece i vecchi del mio paese si dilettano con i viaggi della parrocchia…e cazzate tipo Madonna del Ginepro (?) o della Polenta Conza.@Giuy: i miei con quelli della parrocchia (vedi sopra); quando tornano poi hanno con sè regali improponibili, del tipo la penna di Padre Pio O_o@Netstar: è un sentimento condiviso allora!@Signor Ponza: o in alternativa, un bel rasoio Gilette. @Tommy: claro que sì!La porta USB non l’ho nemmeno citata, in quanto era data per assodata.

  9. Giuy permalink
    ottobre 16, 2007 12:14 pm

    hihihi ti è piaciuta la penna eh? 😀

  10. Ghebuz permalink
    ottobre 16, 2007 1:22 pm

    @Giuy: ah guarda, appena l’ho ricevuta ho avuto un conato di vomito. Devo dire veramente spettacolare, e in più non andava; così l’ho potuta gettare senza tanti rimorsi.

  11. Robin permalink
    ottobre 16, 2007 6:26 pm

    Invece io vorrei conoscere le menti malvagie che organizzano questi viaggi di tortura.See ya!

  12. Tommy permalink
    ottobre 16, 2007 6:53 pm

    Ciao.Se vuoi leggere una vera “Paperopoli decadence” dai un’occhiata qui: http://kestoria.blogspot.com/

  13. Ghebuz permalink
    ottobre 17, 2007 8:07 am

    @Robin: ah non lo so, io chiamerei il Gabibbo O_o@Tommy: ho appena letto, le mie teorie sono assolutamente veritiere allora ^^

  14. Lario3 permalink
    ottobre 17, 2007 9:42 am

    Sono contento che ti abbia fatto ridere 😀Grazie mille per il commento, CIAO!!!

  15. Stefano Gallagher permalink
    ottobre 17, 2007 10:00 pm

    A Savona gli avvisi per queste felicissime gite, li appendono direttamente sugli autobus. Ogni tanto mentre sono lì sopra me li leggo…la metà più gettonata è un tristissimo santuario per caduti di guerra. L’allegria. E comunque una volta (avevo 4 anni) mia nonna mi aveva coinvolto in una gita simile, con tanto di vendita pentole. Destinazione: la MINITALIA, vicino a Bergamo. Ahhhh

  16. Ghebuz permalink
    ottobre 19, 2007 7:28 am

    @Lario3: prego! Ciaoo!@Stefano Gallagher: oddio, la Minitalia!Ma è una maldestra imitazione dell’Italia in Miniatura????O_oIo una volta avevo rischiato di affogare nel Canal Grande (putrido canaletto con 40 centimetri di acqua).

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