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LA PISCINA DELLA MORTE

ottobre 28, 2007

Mercoledì scorso Sara,Samanz e io siamo finalmente andati per la prima volta in piscina [ovviamente da tutt’altra parte di Padova, perchè ci piace pedalare per chilometri e chilometri, avvolti dalle brume e dalla fantastica umidità di quel luogo di perdizione che è Padova].

Come tutte le piscine al coperto, anche questa si trova in un contesto residenziale particolarmente felice, ossia circondata da un’infinità di casermoni dell’edilizia popolare. Bellaz, direi. Mi ricorda tanto la mia infanzia quando, all’asilo, ci portavano a sguazzare nella piscina del PEEP di Riva del Garda [che, a dirla tutta, è mille volte meglio di quella patavina da noi frequentata].

Comunque è andata stranamente meglio del previsto, se non per alcuni miserabili dettagli trascurabili.

A) Non esistono gli armadietti per riporre gli zaini, i vestiti e robaccia varia. Per fortuna c’è la possibilità di portare i propri affetti personali ai bordi della piscina: ovviamente, visto che sono paranoico, mi sono portato appresso lo zainetto con tutto quanto.

B) Senza occhiali ho realizzato di non vederci un cazzo. Potrei mettermi le lenti a contatto [visto che quelle che ho stanno facendo la muffa, da tanto che non le uso], ma con la mia sfiga so che potrei perderle in quell’ambiente pieno di cloro. O ancora peggio, potrei perderne solamente una: mi è successo una volta ed è stata un’esperienza destabilizzante, andavo a sbattere contro qualsiasi cosa. Non sarebbe bello ripetere ciò in piscina, visto che molto probabilmente poi potrei essere ritrovato morto sul fondo della vasca. Comunque non sapevo più da che parte tornare negli spogliatoi. Gna-ah.

C) Ho rallentato l’attività di tutta la corsia. Solitamente nuoto poco, se non pochissimo, e quasi esclusivamente al lago, unicamente in Baia Azzurra/Villa Cian/Sega o al massimo a Navene, mai ai Sabbioni perchè mi fa schifo e si prende sempre la gratarola, grazie alla merda delle anatre. E quando nuoto (a rana) la mia attività è finalizzata al raggiungimento della boa messa a tot metri dalla spiaggia, boa sulla quale poi mi appiccico come una cozza, per poi ritornare a riva e crogiolarmi al sole. Comunque ho percepito l’odio dei nuotatori più invasati, che macinavano vasche su vasche.

D) La clientela. Una vasca pullulava di vecchie intente a svolgere esercizi di aqua-gym, controllate da una donnina che continuava ad insultarle gratuitamente; l’altra [dove stavo io] di fanatici/che della piscina, con costumi stra-trendy e aerodinamici, corpo depilato per scorrere al meglio e sinuosamente nelle acque stra-disinfettate. Io mi sono presentato con il costume da spiaggia, smaccatamente hawaiianeggiante, tanto per non dare nell’occhio.

Prima o poi verserò dell’acido muriatico in quella fottutissima acqua, così quei quattro imbecilli la smetteranno di schizzare acqua dovunque e di tirarsela perchè sanno muovere le gambe.

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15 commenti leave one →
  1. signor ponza permalink
    ottobre 29, 2007 11:35 pm

    Capito perché non amo la piscina?

  2. Ghebuz permalink
    ottobre 30, 2007 9:53 am

    @Signor Ponza: massì, sono dopotutto dei dettagli trascurabili…prima o poi la pagheranno.

  3. Lario3 permalink
    ottobre 30, 2007 11:45 am

    Il titolo vale un Oscar… giuro.Grazie mille per il commento, CIAO!!!

  4. sam permalink
    ottobre 30, 2007 8:47 pm

    1) Qualunque nome, usa qualunque nome, ma non samanza…dai, ti prego… 2) Effetti personali…non affetti…altrimenti mi immagino una scena come “oh quanto amo il mio zaino…” 🙂3) però l’esperienza è stata bella, tutti i mercoledì si va, fisso!!! e al massimo molliamo qualche scarpata agli invasati, tipo il vecchio che credendosi figo nuotava alzando schizzi di acqua addosso agli altri…ah beh…

  5. NanniPirlètta permalink
    ottobre 31, 2007 10:37 am

    Per te e solo per te verrà reintegrata la corsia a scorrimento lenterrimo. 😛 Dove vado io ci sono le corsie differenziate come sull’autostrada così i gonfioni si possono atteggiare nella corsia tutta per loro.

  6. emmart permalink
    ottobre 31, 2007 2:42 pm

    Gli “affetti” personali a bordo piscina? 🙂 c’è del tenero in Danimarca 😀

  7. gianl permalink
    ottobre 31, 2007 3:02 pm

    Noooo…le lenti a contatto in piscina no, se ti si bagnano si attaccano alla cornea come fossero fatte d’attak!

  8. Ghebuz permalink
    ottobre 31, 2007 4:27 pm

    @Lario3: l’oscar del cattivo gusto!@Sam: oh salve, como va?1)Ok, Samanza verrà meno nell’uso..va bene Sam, o preferisci Samanticious o meglio ancora Ciove?2)Ops…mi sono sbagliato…ehm..Cmq io ho un rapporto platonico con il mio zaino!3)Si, l’esperienza è stata bellazza, se escludiamo gli invasati e il fatto che per colpa tua e di Sara ci siamo persi 😀@Nanni: ovvio, visto che sgancio soldi per quella putrida pozzanghera, pretendo un servizio di un certo livello!@Emmart: più che altro c’è dell’orrido a Padova 😛@Gianl: ma che stupida leggenda metropolitana è?O_o

  9. Stefano Gallagher permalink
    novembre 1, 2007 9:40 pm

    Ahh, come la piscina di Savona, frequentata quasi unicamente da omini che fanno riabilitazione e vecchie megere che si dilettano con l’acquagym. Brrr. Bé, per lo meno non ci sono tutti quegli invasati che riempono le palestre.Per quanto riguarda il portoghese, sarebbe stato comodissimo: avrei potuto parlaro senza modificare il mio orrido accento savonese. Peccato che la prof sia una svampita bicentenaria!

  10. Ghebuz permalink
    novembre 1, 2007 11:37 pm

    @Stefano Gallagher: ma che bella la piscina di Savona!Ti dico subito che quella di Padova si trova in via Tirana O_OMa alla fine che lingua hai scelto?

  11. Robin permalink
    novembre 2, 2007 12:40 pm

    No ma le lenti in piscina non te le consiglio comunque. Se ci va dentro il cloro brucia da pazzi e te le può rovinare. Se non le lavi bene ti si creano delle specie di grumi, mi hanno detto. Meglio evitare insomma. E poi senza lenti e senza occhiali, hai anche la scusa per sbagliare spogliatoio XDPrima controllerei la clientela della piscina, però XDSee ya!

  12. Stefano Gallagher permalink
    novembre 2, 2007 6:02 pm

    Francese!Mi è un po’ rimasto qua il russo, ma avrei dovuto studiarmelo da autodidatta, perché le ore si sovrapponevano a quelle per cui ho obbligo di frequenza! O_o

  13. Ghebuz permalink
    novembre 2, 2007 8:46 pm

    @Robin: grazie per i consigli, me ne ricorderò 😀 Cmq secondo me se finisco nello spogliatoio sbagliato, come minimo mi ammazzano ghghgh!@Stefano Gallagher: apperò, è vero, mi è venuto in mente dopo che hai scelto il francese. Ormai sono bacato.

  14. Sara permalink
    novembre 9, 2007 12:56 pm

    Oh quante storie, non è affatto pieno di invasati del nuoto, quanto piuttosto di lentoni come noi! E comunque anche io non vedo un cazzo, ma sempre abbastanza per riconoscere gli amici da 30 cm di distanza, non come te, che, quando ti ho rivolto la parola da una corsia all’altra, mi hai guardato stralunato pensando che fossi una sconosciuta che attaccava bottone con una frase tipo: tu stasera che ti mangi? Nhp! =D

  15. Ghebuz permalink
    novembre 10, 2007 10:46 am

    @Sara: boh, magari poteva essere una simpatica donnina che cercava di sedurmi attraverso il cibo…

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