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GHEBA & INTERNET (PRIMA PARTE)

dicembre 11, 2009

Correva l’anno 1999 e il qui presente Gheba, appena reduce da un violento attacco d’appendicite, inizio ad entrare in contatto con il magico mondo di Internet. Infatti, dopo aver stressato per mesi e mesi i suoi genitori, riuscì a farsi installare una prestigiosa connessione a 56K: e da quel momento la sua vita non è più stata la stessa.

[Da questo preambolo ci si potrebbe aspettare chissà cosa. Invece no, preparatevi alla solita sfilza di volgarità gratuite.]

Infatti, come per magia, stracciamaroni di ogni estrazione sociale cominciarono a stressarmi:”Posso venire questo pomeriggio a giocare con Internet a casa tua? Posso?Dai dai dai!” e il più delle volte mi sono fatto incastrare. Ah, che soddisfazione il mondo del porno a 56K!Questi poveri disgraziati si aspettavano immagini ad altissima risoluzione, che si caricavano in un blitz, per magari ricreare la magia dei giornaletti sfogliabili (che alcuni del mio paese fregavano all’edicola la mattina prima di prendere il bus), e invece eccoli lì, tristerrimi, ad aspettare la comparsa di una tetta (il più delle volte comunque la connessione crashava miseramente al primo accenno di pelo pubico…allora non andava la ceretta brasiliana, a quanto pare). Non solo, c’era anche chi scroccava la mia connessione per gustarsi siti di un certo livello come Mussolini.net et similia, cercando di convincermi ad apprezzare certe finezze:”Senti che frasi, senti che statista!”. Och, all’epoca ero già giunto ad un allegro menefreghismo/scetticismo verso la politica e vedere una buona parte dei miei simili scannarsi e dividersi tra comunisti e fascisti mi metteva solo un’infinita tristezza (un po’ come adesso).

L’aspetto più soddisfacente di Internet, all’epoca, era però dato dalle incredibili chat di Windows, graficamente merdose e ricettacolo di maniaci sessuali di ogni tipo (non a caso sono state poi chiuse visto che la situazione stava degenerando). Dopo la visione di Viol@, infatti, ho realizzato che ci si poteva divertire in maniera costruttiva ed intelligente sfruttando la stupidità altrui. Per chi non avesse visto il film, la trama è la seguente: Stefania Rocca, stoltamente, viene plagiata da un povero coglione che incontra in Internet, che si nasconde dietro un intrigante nickname, e inizia a perdere il contatto con la realtà, cadendo in un vortice di sesso e promiscuità. Vabbè, ¾ del film la vedevano nuda in una vasca da bagno intenta a sgrillettarsi, a denudarsi all’interno di un capannone industriale e a strombazzarsi, su esplicita richiesta del suo master, uno stronzo carpentiere di passaggio. Ho tra l’altro il vago ricordo di una scena di questa demente che recupera un flaconcino contenente un campioncino di sperma dell’ominide, e di lei che se lo spatacchia in volto, in bocca e sulle mani senza un motivo apparente.

Comunque, a parte utilizzare queste chat per ampliare le mie conoscenze, mi dilettavo a passare del tempo da solo o in compagnia di amici/amiche sfruttando le potenzialità della rete solo con lo scopo di sfottere pesantemente allupati di ogni sorta, ricorrendo naturalmente a falsissimi nick ed identità fittizie.

L’identità immaginaria maggiormente di successo era quella di Caterina, ragazza piemontese venticinquenne:
Caterina lavorava in una rosticceria e amava servire il pollo ai clienti, elargendo sorrisi a destra e a manca.
Caterina era sempre buona con tutti ed impegnata nel sociale, infatti aveva un trombamico senegalese, così si sentiva integrato.
Caterina aveva i capelli neri, però con dei riflessi viola.
Caterina era appena uscita da una tormentata relazione sentimentale con un operaio trentenne, e ora era in cerca di carne nuova.
Caterina amava passare il sabato sera in discoteca, e soprattutto amava la musica House.
Caterina era un po’ facile, e non si faceva tanti problemi a dare via ogni suo buco. I pompini poi la facevano impazzire.
Caterina, quando andava in macchina, cantava le canzoni di Eros Ramazzotti.
Caterina, quando chattava, era sempre in pantaloncini corti da calcio (regalo del suo ex) e in canottierina. E qualche volta, amava toccarsi.

 E tutti/e (anche perché qualche volta Caterina attirava l’attenzione di qualche donna un po’ bisex) cascavano come idioti/e nella nostra sordida ragnatela. Dopo i primi messaggi un po’ conoscitivi, un po’ banali:”Che fai?Che musica ascolti?Da dove vieni?Etc etc etc” i più passavano a domande, richieste e affermazioni via via sempre più esplicite:”Ci masturbiamo assieme in cam?” (ma anche no, mona) “Ti piace prenderlo da dietro?” “Lo sai che sto per sborrare?” (gna-ah-ah).

Il massimo del divertimento si è raggiunto quando un povero coglione ha descritto interamente un amplesso:”Siamo io e te…da soli, sugli scogli. Io ti levo le mutandine…e sei già bagnata…e con la bocca…mmh…inizio a leccartela…mmmh…ti prendo la mano…e te la metto sul mio cazzone, lo senti quant’è duro, troia?Etc etc etc etc ” Se solo avesse saputo che di là c’erano 2-3 persone, con coca-cola e chipster a disposizione, intente a sghignazzare e a godere di gusto della sua stupidità… [SEGUE]

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8 commenti leave one →
  1. dicembre 11, 2009 10:27 pm

    ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha
    ridere in eterno con le burle chat!!!

  2. giuy permalink
    dicembre 12, 2009 10:13 pm

    Io spero che qualcuno degli amanti di Caterina passino di qua, scoprano il tutto e ti vengano a prendere a casa 😀

  3. dicembre 14, 2009 8:41 am

    @Chiara: le burle in chat sono sempre state qualcosa di spettacolare!

    @Giuy: non sarebbe tanto carino nei miei confronti 😛 mi riempirebbero di mazzate!

  4. dicembre 14, 2009 11:05 am

    Ah-ah-ah… geniale 😀

    Grazie mille per il commento, CIAO!!! 😀

  5. Sam permalink
    dicembre 14, 2009 11:56 am

    Aiuto, che porno-post! 🙂 Ma che carina la Cate, un po’ roia però alla mano! 😀
    la nostra generazione in effetti è cresciuta con le prese per il culo in chat…per fortuna uscire dal tunnel SI PUO’!

  6. dicembre 14, 2009 9:47 pm

    @Lario3: grazie a te!

    @Sam: eh, la Cate makes girls turn lesbian! Uscire dal tunnel è possibile, lo dimostra il qui presente! Fammi sapere per domani!

  7. dicembre 16, 2009 1:31 pm

    non riesco a immaginare la cam a 56k :))

  8. dicembre 17, 2009 8:41 pm

    @Suibhne: ah, ti immagini che alta qualità dell’immagine?XD

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