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UN’ANALISI SEMIOLOGICA DI JINGLE BELLZ (A.K.A. UN UOMO E LA SUA BENTLEY)

dicembre 23, 2009

Si sta avvicinando inesorabilmente il Natale e, come anno, è sempre la solita rottura di coglioni: tristissimi alberi di Natali con le lampadine fulminate, regali sgraditi, bianca e soffice neve che poi diventa fanghiglia grigiastra e mortale, orridi filmacci natalizi trasudanti buonismo a iosa, Ratzinger che ci ricorda che il Natale è una festa non consumista, l’importanza dello stare assieme, blah blah blah, dell’aiutare chi sta peggio di noi e boiate di questa risma.

Visto che Gheba Pensiero è sempre stato un blog di servizio, quest’anno il post natalizio sarà un’analisi semiologica di uno stupendo video proprio a tema natalizio: e visto che queste pagine si sono sempre contraddistinte per raffinatezza e per contenuti mai banali e volgari, signori et signore, ecco a voi Jingle Bellz di Juelz Santana feat. Starr !

Nato ad Harlem da padre dominicano e madre afro-americana (nei quartieri più felici di New York da sempre la comunità black si accoppia furiosamente con portoricani, dominicani e amenità simili) il 18 febbraio 1982, LaRon Louis James ha iniziato a rappare a 15 anni, ma solo grazie a Cam’Ron (quello che cantava Hey Ma, da noi stuprata ed utilizzata come sigla per una stronzata condotta da Marco Liorni) Juelz raggiunge la notorietà tanto agognata. Realizza diversi singoli di successo, come There It Go (The Whistle Song) e Dipset (Santana’s Town), guadagna tanti soldi con i quali compra dei bling bling patacchioni allucinanti (da notare l’orologio dell’immagine a fianco, mi meraviglio se qualcuno non gli abbia già amputato il braccio), si fa tanti amici (basta citare Lil’Wayne, Papoose, Remy Ma, T.I. e Chris Brown, si veda Run It! e la nuovissima Back to the Crib) e, come ogni rapper che si rispetti, ha anche avuto qualche piccolo problemuccio con la giustizia. Massì, nel marzo 2008, mentre stava facendo il tamarro con la sua Bentley lungo le vie di Teaneck (un ameno sobborgo di New York), i poliziotti hanno scoperto non solo che la sua patente era sospesa, ma anche un sacchettino con un po’ di marijuana, 29 proiettili, 20.500 $ in una busta e un’incredibile quantità di caramelle Jolly Ranchers. Che tristezza, già me lo vedo al volante della sua Bentley, tutto quanto strafatto e con la bocca piena di orsetti gommosi, mentre viene sfottuto (e giustamente anche) dai poliziotti. Forse anche per la storia delle Jolly Ranchers, è allo stato attuale uno dei miei rapper preferiti (e Back to the Crib è spettacolare).

Vabbè, cazzate a parte, Juelz è davvero una persona buona e ama il Natale: ecco a voi quindi finalmente l’analisi semiologica di Jingle Bellz, che si avvale della collaborazione di una sua protégé, tale Starr (insomma, la classica chiappona uscita dal ghetto).
Ed ecco Juelz Santana tra le sue amichette (stranamente tutte quante vestite) all’interno della sua prestigiosa villazza: oooh, c’è un caminetto acceso (con il fuoco finto, of course), l’albero di Natale con le luci ad intermittenza, e un cane bianchissimo. Che immagine bucolica e felice, sembra che Juelz-Natale stia per distribuire i suoi ricchi regali alle sue squinzie.

 

 

Ricordiamoci che si tratta di un video hip hop: cazzo, non è mica una canzone neomelodica patetica e strappalacrime, con gentaglia che blatera di amori non corrisposti e rispetto per i boss della camorra! Ed ecco infatti uno stereotipo del tema: la macchinazza tamarra, in questo caso la Bentley bianca avvolta in un bel nastro rosso, e Juelz che rappa in compagnia di Starr. Vabbè, Starr ha scuoiato quei 3-400 ermellini per il suo cappottino sadomaso (e quei pantaloni di pelle stanno chiedendo pietà), ma sotto Natale, si sa, un po’ tutti se ne sbattono di quegli stupidi animaletti.

Ed ecco un primo piano di Starr: clamorosamente rifatta, plastificata e photoshoppata, è lei l’idola indiscussa di questo video. Una che su Myspace vanta di ispirarsi a gente come Tina Turner, Prince, Michael Jackson, Stevie Wonder, i Bee Gees, gli Aerosmith e Whitney Houston, ma che qui è sprecata per un ritornello demente che farebbe la felicità di chi disprezza l’atmosfera squisitamente consumistica del Natale.

Come volevasi dimostrare, ecco i due tamarri indicarsi i patacchioni bling bling. Aah, che classe, che raffinatezza, che eleganza sbandierare così il proprio successo economico con delle pose da quattordicenne idiota Facebook / MySpace dipendente. Della serie:”Ah aha ah, poveri stupidi negracci, guardate quanto caghiamo soldi! Shaniqua, guarda qui! Due-tre pompe al Juelz e ora mi faccio la plastica anche al culo!Col cazzo che me ne torno lì al Dunkin’ Donuts all’angolo a farmi impallinare da quelle stupide bande di portoricani!”.

Non poteva mancare l’inquadratura ravvicinata sul tamarrissimo stemma della tamarrissima Bentley Bianca, ecchecazzo! Se qualcuno volesse davvero fare del male al povero LaRon, può limitarsi a sfregiargli la fiancata della macchina: come minimo sgranerebbe quelli occhioni allucinati (fa sempre delle espressioni dementi nei video) e gli cascherebbero le balle a terra (e le Jolly Ranchers mezze mordicchiate e sformate di saliva dalla bocca).

Ed ecco qua LaRon-Juelz perfettamente calato nel ruolo di Juelz-Natale: berrettino bianco e rosso d’ordinanza, fuoco finto sullo sfondo, catenazza con il classico bastone natalizio (boh, quello che Babbo Natale solitamente usa per picchiare a sangue le renne, deduco). Dalla faccia, il losco afro-dominicano sembra sia un pochettino strafatto, ma forse non si tratta di marijuana, bensì della polverina magica dei folletti.

Ma Juelz-Natale è buono e tiene particolarmente all’educazione delle sue amiche: dopo averle ricoperte di doni e di soldi (come si può vedere in altri spezzoni del video, che salto), eccolo infatti intento a raccontare loro una delicata fiaba natalizia. Sul serio, questo video trasmette una quantità incredibile di buoni sentimenti e mi fa sentire in pace con il mondo. Insomma, non mi innervosisce come quella merda di duetto tra Elisa (che si è ormai laurapausinizzata) e quella checca marcia obesa e dalla voce in falsetto dei Negramaro: beccarli la mattina su MTV è un’istigazione al suicidio.

Ma è chiaramente Starr la preferita: altro che quelle quattro sciacquette qui sopra menzionate. E non a caso ecco Juelz, con un’espressione decisamente soddisfatta in volto, regalare alla canterina r&b di turno una mazzetta di banconote (che vengono sfogliate con particolare piacere e godimento, Starr avrà provato un’infinita sequenza di orgasmi) e poi le chiavi della Bentley. Se Starr non avesse incrociato Juelz Santana, ora sarebbe a farsela spaccare da Lexington Steele in qualche raffinata produzione hard (beh, se Juelz Santana non avesse incrociato Cam’Ron, ora sarebbe a farselo spaccare da Tiger Tyson in qualche altra raffinata produzione hard).

Ed ecco infine il testo: si ringrazia tale Latausha per aver riportato le liriche (che ho tradotto in qualche modo, alcuni passaggi mi risultano oscuri).

Starr

Correndo attraverso la neve (attraverso la neve)
In una bianca Bentley quattro porte per Harlem noi comandiamo (noi comandiamo)
In un inseguimento ad alta velocità (uh uh uh)
Cappotti e anelli di diamante (anelli)
Con il ghiaccio che splende così brillante (così brillante)
Com’è divertente rappare e cantare mentre facciamo i 95.

Coro

Le campane suonano, le campane suonano, le campane suonano per tutta la strada, oh com’è divertente andare in Phantom o con una Bentley
Le campane suonano, le campane suonano, le campane suonano per tutta la strada, oh com’è divertente andare veloce in Phantom o con una Bentley

Juelz Santana

Con questo intendo come noi comandiamo, baby, ti ho avuto, la Bentley tutta bianca, la Rolls Royce tutta bianca quando ci muoviamo attraverso tutta la neve bianca, visone tutto bianco quando usciamo dalla porta, fodera di pelliccia così lunga che si trascina sul pavimento, tutti i bianchi diamanti che mi splendono addosso, non devi dirmi che ne ho molti, ma i diamanti sono i migliori amici delle ragazze quindi per Natale sono uscito e ne ho presi molti per te, sono il tipo di ragazzo che migliora la tua vita, ho guadagnato tanti soldi non devi dire il prezzo, come ha detto T.I. puoi avere quello che vuoi (baby puoi avere quello che vuoi)

Ciminiera drogata, ciminiera drogata, il grande Phantom che assomiglia ad un fiocco di neve, ti fa venire voglia di scopare quando un nostro galleggiante ci guarda stare a galla. [?]

Starr:

Un giorno o due fa, ho pensato di dovermi fare un giretto, non avevo bisogno di compagnia (avevo le borse con i miei acquisti) sedute sulla mia destra (la la la), lungo la strada verso la banca ho dato molto gas e ho riempito il serbatoio, messo l’acceleratore sul pavimento, ho alzato la musica di più e non ho fatto altro che cantare.

Coro

Le campane suonano, le campane suonano, le campane suonano per tutta la strada, oh com’è divertente andare in Phantom o con una Bentley
Le campane suonano, le campane suonano, le campane suonano per tutta la strada, oh com’è divertente andare veloce in Phantom o con una Bentley
Le campane suonano, le campane suonano, le campane suonano per tutta la strada, oh com’è divertente andare in Phantom o con una Bentley
Le campane suonano, le campane suonano, le campane suonano per tutta la strada, oh com’è divertente andare veloce in Phantom o con una Bentley

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4 commenti leave one →
  1. dicembre 23, 2009 9:29 am

    mica come in italia! dove l’immagine del portoricano è immediatamente associata al fattorino della TNT: beeeep (citofono) “hola signò es el paco de la consegna dela puta de la manana tu scende!”

  2. Ila permalink
    dicembre 23, 2009 10:11 am

    Gheba, sai davvero infondere la gioia del Natale!
    Il video è la solita tamarrata volgare. Poveri Booker T. Washington, Martin Luther King e tutti quelli che hanno fatto qualcosa per gli afroamericani: vedere ‘sti rapper che fanno gli emancipati ricoprendosi di bling bling, macchine e cagate varie è tristerrimo.
    Sul cantante dei Negramaro concordo: ODIOSO e con una voce che mi mette in agitazione.
    Se non scrivi più, Buon Natale!

  3. dicembre 24, 2009 11:06 am

    Quindi se ora lascio qui gli auguri ti incazzi?

    😀

  4. dicembre 28, 2009 3:08 pm

    @Chiara: aaah, mi sono perso quella pubblicità della TNT…devo cercarmela su YouTube!

    @Ila: già, c’era anche una puntata dei Boondocks dove Martin Luther King era ancora vivo ai giorni nostri e insultava tutta questa gente a suon di insulti razziali per aver sputtanato i suoi sforzi XD
    Buon Natale (in ritardo):D

    @Baol: ah no no, non mi incazzo mica, ci mancherebbe!

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